Parte oggi un'ulteriore estensione agli articoli specifici sulla meteorologia e sugli eventi che conseguentemente viviamo. Infatti ogni martedì e venerdì pomeriggio, ci ritroveremo ad aggiornare sulle ultime tendenze modellistiche, cercando di rendere le mappe bariche elaborate dai centri di calcolo meteorologici, accessibili a tutti. Sarà divertente e per il sottoscritto anche motivo di continuo apprendimento, scoprire che le previsioni, specialmente oltre i tre giorni, ribaltano interi scenari barici a livello nazionale, ribadendo nonostante le continue evoluzioni previsionali, che il cielo sopra le nostre teste è ancora il più inafferrabile e quindi imprevedibile, degli elementi. Fatta tale premessa andiamo a vedere cosa aspettarci in questo periodo predittivo a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese di Marzo.

Peggioramento del tempo che giungerà nella giornata di sabato con i primi fenomeni che si presenteranno dal pomeriggio, alimentati da un lieve calo delle temperature, a causa dell'entrata da Nord-Est di ulteriore aria instabile proveniente dalla Russia Settentrionale.
Giunti al termine dello step previsionale, sul Mediterraneo si verrà a creare una situazione che in meteorologia viene definita Lacuna Barica, ossia un contesto nel quale nessun anticiclone e neppure alcun minimo depressionario, paiono in grado di occupare la scena barica.
Tutto ciò si tradurrà in una generale variabilità, con cieli mai del tutto sereni, fenomeni deboli e sparsi ad evoluzione diurna e in cui solo una previsione quotidiana, (o addirittura ogni 12 ore) è in grado di inquadrare.
Chiudendo questo mio articolo, per rendere credibile una scienza che non può dare certezze ma solo indicazioni, voglio ricordare un uomo che della meteorologia ne è stato testimone ed interprete.
Il suo nome è Andrea Baroni, una persona che mi ha appassionato fin da bambino a questa eterna sfida contro il tempo e le sue variabili.
Certamente alcuni di voi un po' più "adulti" ricorderanno il suo impegno educato e mai fuori luogo, come previsione sulle reti nazionali.
Una delle sue frasi più celebri è allo stesso tempo un monito ed una forma di rispetto, per questa scienza che niente a che fare con la stregoneria.
Soleva dire spesso che... "La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti con metodi discutibili, per fornire spesso previsioni inaffidabili"
A venerdì prossimo con il prossimo aggiornamento.
Gordon Baldacci





