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Previsioni a medio termine 18 marzo - 24 marzo

Parte oggi un'ulteriore estensione agli articoli specifici sulla meteorologia e sugli eventi che conseguentemente viviamo. Infatti ogni martedì e venerdì pomeriggio, ci ritroveremo ad aggiornare sulle ultime tendenze modellistiche, cercando di rendere le mappe bariche elaborate dai centri di calcolo meteorologici, accessibili a tutti. Sarà divertente e per il sottoscritto anche motivo di continuo apprendimento, scoprire che le previsioni, specialmente oltre i tre giorni, ribaltano interi scenari barici a livello nazionale, ribadendo nonostante le continue evoluzioni previsionali, che il cielo sopra le nostre teste è ancora il più inafferrabile e quindi imprevedibile, degli elementi. Fatta tale premessa andiamo a vedere cosa aspettarci in questo periodo predittivo a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese di Marzo.

 Partiamo da dopodomani con una fase stabile in netto consolidamento sull'Italia e quindi anche sulla Toscana, provocata dalla risalita di un campo di alta pressione proveniente dall'Africa Settentrionale, spinto ad ascendere da una depressione posizionata sulla Penisola Iberica, in approfondimento sulle coste marocchine.
 Tornerà quindi il sole e le temperature, specialmente durante il giorno saliranno di alcuni gradi, favorendo nelle zone interne il raggiungimento dei 20 C° , un clima mite e primaverile, tutto sommato nelle medie del periodo.
 Stabilità che poserà purtroppo su un terreno decisamente sconnesso a livello barico, a tal punto che già dalla giornata di venerdì giungeranno le prime nubi alte e stratificate, in scorrimento da Ovest verso Est, segno dell'avvicinarsi del nucleo depressionario menzionato poco fa.

Peggioramento del tempo che giungerà nella giornata di sabato con i primi fenomeni che si presenteranno dal pomeriggio, alimentati da un lieve calo delle temperature, a causa dell'entrata da Nord-Est di ulteriore aria instabile proveniente dalla Russia Settentrionale.

 Si creeranno condizioni del tutto simili al peggioramento appena trascorso, con precipitazioni moderate sulle zone Centro-Meridionali della regione, deboli  sui versanti Occidentali.
 Ovviamente per un quadro più esaustivo dei fenomeni dovremo attendere il prossimo aggiornamento di venerdì per valutare il posizionamento del minimo barico proveniente dalla Spagna e le reali potenzialità del flusso instabile più fresco proveniente dai Balcani.
 Con il pomeriggio di domenica il maltempo inizierà a traslare verso Est, richiamando sulla Toscana l'aria fredda in coda al fronte Orientale ed un rinvigorimento delle correnti di Grecale, fautrici di un moderato calo termico.

 Giunti al termine dello step previsionale, sul Mediterraneo si verrà a creare una situazione che in meteorologia viene definita Lacuna Barica, ossia un contesto nel quale nessun anticiclone e neppure alcun minimo depressionario, paiono in grado di occupare la scena barica.
 Tutto ciò si tradurrà in una generale variabilità, con cieli mai del tutto sereni, fenomeni deboli e sparsi ad evoluzione diurna e in cui solo una previsione quotidiana, (o addirittura ogni 12 ore) è in grado di inquadrare.
 Chiudendo questo mio articolo, per rendere credibile una scienza che non può dare certezze ma solo indicazioni, voglio ricordare un uomo che della meteorologia ne è stato testimone ed interprete.
 Il suo nome è Andrea Baroni, una persona che mi ha appassionato fin da bambino a questa eterna sfida contro il tempo e le sue variabili.
 Certamente alcuni di voi un po' più "adulti" ricorderanno il suo impegno educato e mai fuori luogo, come previsione sulle reti nazionali.
 Una delle sue frasi più celebri è allo stesso tempo un monito ed una forma di rispetto, per questa scienza che niente a che fare con la stregoneria.
 Soleva dire spesso che... "La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti con metodi discutibili, per fornire spesso previsioni inaffidabili"

A venerdì prossimo con il prossimo aggiornamento.

Gordon Baldacci

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