
"Ribadisco che ci sono imprese cinesi emerse e regolari che rappresentano un elemento di ricchezza per la regione, che contribuiscono alla formazione del Pil e al dinamismo economico"
"Una sceneggiata strumentale, di chiaro stampo xenofobo e del tutto fuori luogo rispetto al dolore che tutti proviamo per la tragedia che si è consumata a Prato e alla necessità di trovare soluzioni concrete ai problemi posti dalla presenza cinese a Prato e in Toscana". Così il presidente Enrico Rossi definisce la manifestazione a cui hanno dato vita oggi in consiglio regionale i consiglieri del gruppo Fdi, che hanno inalberato cartelli contenenti sue recenti frasi sul contributo delle aziende cinesi all'economia toscana.
"Ribadisco che ci sono imprese cinesi emerse e regolari che rappresentano un elemento di ricchezza per la regione, che contribuiscono alla formazione del Pil e al dinamismo economico della Toscana – prosegue il presidente – Nella numerosa comunità cinese esistono forti volontà di integrazione, che si sono manifestate anche ieri, nel corso della fiaccolata che si è svolta a Prato, e che dobbiamo raccogliere e valorizzare. Accanto a questo c'è la più grande realtà di lavoro nero e sfruttamento schiavistico del centro nord e forse d'Europa. Una realtà che dobbiamo affrontare sia con strumenti repressivi sia con interventi che favoriscano l'emersione e la regolarizzazione".
"Voglio sognare un distretto industriale delle confezioni tra i più forti d'Europa – dice Rossi – che paga le tasse, garantisce i diritti ai lavoratori e consente ai disperati provenienti dall'altra parte del mondo di potersi emancipare, sentirsi persone e diventare liberi cittadini in una Toscana nuova e multietnica. Non saranno quattro facinorosi che inscenano una gazzarra a interrompere questo mio impegno".
Fonte: Regione Toscana
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