Le contestazioni in consiglio regionale di Fratelli D'Italia sono "una sceneggiata strumentale" sulla tragedia di Prato. Dura risposta del presidente Rossi

Enrico Rossi (foto gonews.it)
"Una sceneggiata strumentale, di chiaro stampo xenofobo e del tutto fuori luogo rispetto al dolore che tutti proviamo per la tragedia che si è consumata a Prato e alla necessità di trovare soluzioni concrete ai problemi posti dalla presenza cinese a Prato e in Toscana". Così il presidente Enrico Rossi definisce la manifestazione a cui hanno dato vita oggi in consiglio regionale i consiglieri del gruppo Fdi, che hanno inalberato cartelli contenenti sue recenti frasi sul contributo delle aziende cinesi all'economia toscana.
"Ribadisco che ci sono imprese cinesi emerse e regolari che rappresentano un elemento di ricchezza per la regione, che contribuiscono alla formazione del Pil e al dinamismo economico della Toscana – prosegue il presidente – Nella numerosa comunità cinese esistono forti volontà di integrazione, che si sono manifestate anche ieri, nel corso della fiaccolata che si è svolta a Prato, e che dobbiamo raccogliere e valorizzare. Accanto a questo c'è la più grande realtà di lavoro nero e sfruttamento schiavistico del centro nord e forse d'Europa. Una realtà che dobbiamo affrontare sia con strumenti repressivi sia con interventi che favoriscano l'emersione e la regolarizzazione".
"Voglio sognare un distretto industriale delle confezioni tra i più forti d'Europa – dice Rossi – che paga le tasse, garantisce i diritti ai lavoratori e consente ai disperati provenienti dall'altra parte del mondo di potersi emancipare, sentirsi persone e diventare liberi cittadini in una Toscana nuova e multietnica. Non saranno quattro facinorosi che inscenano una gazzarra a interrompere questo mio impegno".
Fonte: Regione Toscana