L'ultimo discorso da sindaco di Matteo Renzi: "Non mi sono scelto il successore". Nardella torna vicesindaco

Matteo Renzi in consiglio comunale a Firenze lunedì 17 febbraio 2014 (da Twitter)

Il sindaco di Firenze ha nominato il parlamentare Dario Nardella come vicesindaco, al posto di Stefania Saccardi, che passa alla Regione come vicepresidente. Renzi lo ha detto aprendo il suo intervento in consiglio comunale.

Nardella assumerà le deleghe di Welfare, Sport, Casa e Cooperazione internazionale.

"Non sarà né un saluto, perché le formule che prevedono regolamenti e statuti le conoscete e c'è da lavorare senza troppi giri di parole; né sarà un intervento consultivo. Vorrei che fosse chiaro a tutti che pure nella delicata situazione che stiamo vivendo c'è da continuare l'amministrazione della città con determinazione" ha detto in apertura Renzi a Palazzo Vecchio.

Mancano meno di cento giorni alle elezioni e il gioco democratico vedrà eleggere il prossimo sindaco. Cosi' Matteo Renzi prendendo la parola in Palazzo Vecchio: "Questa maggioranza non ha paura di confrontarsi con nessuno", ha aggiunto citando le polemiche sulla sua successione. "Il sindaco che uscirà dalle elezioni sarà il sindaco di tutta Firenze. Non mi sono scelto il successore. Lo scelgono i cittadini".

"La città di Firenze è più importante di un sindaco", ha proseguito. "Ho comunicato male, da quando ho parlato di rottamazione tutto si è concentrato sugli aspetti politici", mentre sul piano della gestione di Firenze sono state fatte tantissime cose tra cui nel settore del verde e dell' urbanistica.

"La nuova amministrazione può 'spedonalizzare' tutto" quel che finora è stato pedonalizzato: "Non ci sarà alcun taglio ai trasferimenti statali". Scherza Matteo Renzi nel suo ultimo discorso da sindaco di Firenze, accennando al suo probabile nuovo incarico di premier. "Le pedonalizzazioni sono state la restituzione di parte della città ai cittadini", aveva detto Renzi.

"Gestire meglio i beni culturali che abbiamo, - prosegue - mi riferisco a Firenze ma anche all'Italia, è un valore identitario ma anche un valore economico: sono posti di lavoro, il recupero della bellezza come fattore che dà risorse. Quando mi dicono che per salvare la Cultura si deve fare come il teatro Valle a Roma, dico che ci sono alternative possibili. Il teatro era nelle stesse posizioni del teatro del Maggio a Firenze che ha visto l'amministrazione intervenire. Oggi quel teatro, che il teatro più antico d'Europa, ha una propria produzione".

Poi dice grazie all'opposizione per il suo senso di responsabilità e per aver suscitato il senso della sfida e le scuse alla sua maggioranza per "non aver comunicato bene", talvolta, ciò che è stato fatto a Firenze.

"Ieri ho incontrato come avete visto il patron della Fiorentina per ragionare insieme e riflettere su quello che sarà un dossier che sarà nella parte conclusiva. Si va avanti come se niente fossi e si lavora nella amministrazione concreta", afferma ancora Matteo Renzi.

"Il tema dell'edilizia scolastica è fondamentale per il Paese - ha proseguito - Sono temi che alla politica nazionale sembrano lontani anni luce, ma sono temi fondamentali". E' un tema - ha aggiunto - che non può essere lasciato solo ai Comuni".

"Fare politica non è qualcosa di sporco, di brutto o da evitare". Lo ha detto in consiglio comunale il premier incaricato e sindaco di Firenze Matteo Renzi per il quale, fare politica, "è corrispondere ai sogni delle persone".

"Per chi fa politica il lusso più bello sono le relazioni umane". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi intervenendo in consiglio comunale a Firenze. Renzi ha poi ricordato una gag: "Una delle cose più belle mi successe mentre una signora me ne stava dicendo di tutti i colori. Passò un giornalista e mi disse: 'Sindaco lo vede come la trattano?' Al che la signora lo interruppe e mi difese dicendogli: 'Il sindaco è mio e lo insulto io'. Questa è Firenze".

Si e' fermato un attimo prima di chiudere il suo intervento in Palazzo Vecchio il sindaco e premier incaricato Matteo Renzi: la sua voce si è rotta proprio mentre ricordava i genitori dei ragazzi morti in incidenti stradali e la "bellezza di fare politica".

"La sicurezza stradale sia al centro dell'attenzione della città"

"Una città non è degna di questo nome se non assume il tema della sicurezza stradale". Lo ha detto il sindaco e premier incaricato Matteo Renzi nel suo intervento a Palazzo Vecchio. "Far politica significa anche dare del tu al dolore cercando di fare qualcosa per evitarlo", ha aggiunto Renzi ricordando i tanti genitori dei ragazzi morti nelle strade di Firenze e in particolare quelli di Lorenzo Guarnieri.

Una lettera ai fiorentini: "Ho abbassato le tasse"

"Invierò una lettera ai fiorentini perché sappiano il lavoro che ho fatto, ho abbassato le tasse, ho ridotto il numero degli assessori". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il suo ultimi intervento in consiglio comunale. Renzi ha ricordato di aver "tagliato i costi della politica e investito su scuola e cultura. Questo è un consuntivo di quanto fatto".

Renzi saluta tutti i consiglieri, poi lascia aula. Galli: "Come calciatore è scarso..."

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, dopo aver fatto il suo ultimo discorso da primo cittadino in consiglio comunale è andato sui banchi dei consiglieri salutandoli uno per uno con strette di mani e baci. Il sindaco ha poi lasciato l'aula. Il presidente del consiglio comunale, Eugenio Giani, ha chiesto ed ottenuto per lui un applauso.

"Matteo Renzi? Come calciatore non posso dire nulla... è scarso". Con una battuta sulle capacità calcistiche del premier incaricato, Giovanni Galli, suo avversario alle ultime amministrative, ha chiuso il suo intervento di saluto all'ormai quasi ex-sindaco di Firenze. Renzi è stato al gioco e, sorridendo, ha risposto dal suo banco: "Ma come? Non è vero...?". Una risata da parte dei consiglieri prima che Renzi si alzasse per salutarli uno per uno.

Incontro con Nardella e Saccardi

Il sindaco di Firenze e presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi è in Palazzo Vecchio a Firenze, nel suo ufficio, insieme al deputato Pd Dario Nardella, al vicesindaco Stefania Saccardi e ad altre persone, fra i quali il comandante dei vigili urbani Antonella Manzione. Fra poco Renzi interverrà alla seduta del Consiglio comunale. Renzi con ogni probabilità sta valutando i propri collaboratori.

I nomi di Nardella e di Saccardi in questi giorni sono circolati anche riguardo un'ipotesi di rimpasto delle giunte comunale fiorentina e regionale toscana. Nardella è indicato da molti come successore di Renzi in Palazzo Vecchio, mentre il vicesindaco Saccardi è in partenza per la Regione per occupare il ruolo di vicepresidente. Fra gli altri nell'ufficio di Renzi c'è anche il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, che non ha mai nascosto il suo desiderio di candidarsi a sindaco nel caso in cui il centrosinistra faccia le primarie.

Renzi in consiglio comunale accolto da applausi e qualche 'buu'

Il premier incaricato Matteo Renzi è appena entrato in consiglio comunale, nel salone dei Duecento accolto dagli applausi del consiglio e da qualche buu, pochi per la verità, provenienti dal pubblico. Con lui è rientrato in consiglio anche Dario Nardella.

Qualche difficoltà per uscire da Palazzo Vecchio

Matteo Renzi ha appena lasciato Palazzo Vecchio per partire diretto a Roma. Qualche problema per uscire dal Comune: il portone era stato chiuso dai vigili urbani. Il sindaco ha dovuto attendere quindi che la polizia municipale lo riaprisse. Renzi è salito a bordo di un'auto che lo aspettava in via del Leone.

Renzi saluta e abbraccia un cittadino dopo "in bocca a lupo"

Prima si salire sull'auto che lo attendeva a Palazzo Vecchio Matteo Renzi ha abbracciato e salutato un fiorentino che gli aveva gridato "In bocca al lupo". Il sindaco lo ha ringraziato e poi salutandolo ancora gli ha detto "Ciao bello".

Ad ascoltare Renzi i fedelissimi ed anche il suo barbiere

Ad ascoltare il 'saluto alla città' del sindaco e premier in pectore Matteo Renzi, nella stipatissima sala dei Duecento che accoglie i lavori del Consiglio comunale fiorentino c'erano alcuni tra i suoi 'fedelissimi' ed anche il suo barbiere di fiducia. Oltre all'onorevole Dario Nardella, da Renzi nominato oggi in giunta suo vicesindaco, al fianco del quasi ex primo cittadino sul banco della giunta, in sala c'erano infatti la deputata e responsabile riforme del Pd, Maria Elena Boschi, il deputato Pd e responsabile organizzazione Luca Lotti, la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, il sottosegretario ai Trasporti Erasmo D'Angelis, ed il deputato e tesoriere del partito Francesco Bonifazi, in sala anche nella veste di capogruppo consiliare del Pd in Palazzo Vecchio. Tra il pubblico del probabile ultimo discorso da sindaco di Renzi c'era però anche il suo barbiere di fiducia, Antonio, Salvi, nella cui bottega in Oltrarno Renzi va circa ogni settimana per rimettersi a posto il celebre ciuffo.

Salvi confessa di essere sentito "pesantemente emozionato", durante l'intervento del primo cittadino. Ma, assicura, "io avrò comunque modo di vederlo, in altre occasioni". E fin da stamani, guardando la tv, "ho attaccato fuori dal negozio il cartello Matteo Renzi è premier", racconta sorridendo. "Da sindaco qui è stato bravo, sono certo che ora farà bene anche quel lavoro lì", ha aggiunto. E chissà se, tra qualche mese, ha ipotizzato qualche giornalista parlando con il parrucchiere, Salvi diventerà anche il barbiere dell'oggi nominato vicesindaco e 'reggente' a Firenze, Dario Nardella. "Spero di sì - si augura lui - Nardella tra l'altro lo conosco bene. E se ho portato fortuna a Renzi, magari porterei fortuna anche a lui...".

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