Protesta a Palazzo Vecchio degli Usb contro Renzi. Selva di telecamere in attesa del sindaco futuro premier

foto d'archivio

Protesta delle Usb del Comune di Firenze davanti Palazzo Vecchio dove è atteso il sindaco Matteo Renzi, che da poco ha ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'incarico per formare un nuovo Governo. I manifestanti, circa una trentina, stanno indossando nasi di carta come quelli di Pinocchio e stanno esponendo alcuni striscioni. Dal megafono urlano "Vergogna" e spiegano che la protesta è contro i tagli dei salari dei dipendenti comunali. "Lui se ne va - ha spiegato un sindacalista - ma i problemi restano". Sugli striscioni c'è scritto: "Non siamo i polli di Renzi" e "Renzi non siamo su scherzi a parte".

Confsal Unsa, e se ci fosse commissariamento?

Con Renzi premier chi ci rimette è la città di Firenze in quanto con le sue obbligate dimissioni verrebbe Commissariata ed i vari progetti culturali da lui stessi avviati non avrebbero la conclusione promessa": a sostenerlo è il coordinatore regionale del sindacato Confsal Unsa Beni Culturali Learco Nencetti che, in una nota spiega che "purtroppo non ci sono altre possibilità chiare e corrette e rispettose della Costituzione che prevedono il ccmmissariamento del Comune in caso di dimissioni del sindaco e non altro". "Renzi - prosegue il sindacalista - può anche nominare Nardella vicesindaco, ma poi ogni ulteriore atto sarebbe illecito: la fine del mandato di assessori, giunta e consiglio avviene 30 giorni prima dei 45 giorni dalla fine della legislatura. Quindi se renzi diventa premier prima del 15 marzo Firenze deve essere commissariata".

Selva di telecamere in Palazzo Vecchio per Renzi

Selva di telecamere, giornalisti e pubblico, oggi nella sala dei Duecento in Palazzo Vecchio a Firenze, dove si tengono i lavori del Consiglio comunale. Tanti giornalisti, fotografi, cameramen e cittadini sono in attesa dell'annunciato arrivo in aula del presidente del Consiglio incaricato, che, come ha ricordato in apertura di seduta il presidente dell'assemblea Eugenio Giani, di ritorno in Palazzo Vecchio da Roma, terrà la giunta con i suoi assessori e quindi riferirà ai consiglieri sulle decisioni per la città prese quest'oggi. Al momento, lo spazio per il pubblico è stipato di persone, e tutte le telecamere sono già' 'puntate' sul banco della giunta dal quale parlerà, più' tardi, Matteo Renzi.

Renzi in treno per Firenze con Delrio e Guerini

Stretta di mano ed un fermo "grazie ma non parlo per correttezza" da parte di Matteo Renzi alla stazione Termini di Roma, dove il premier incaricato ha preso il treno per Firenze dove parteciperà a quello che dovrebbe essere il suo ultimo Consiglio comunale da sindaco del capoluogo toscano. Renzi è in compagnia di Graziano Delrio e Lorenzo Guerini, con i quali si è appartato in una carrozza riservata.

All'arrivo a Firenze bagno di folla e no comment

Strette di mano, saluti e foto, all'arrivo a Firenze per Matteo Renzi. Un vero e proprio bagno di folla per il neo Premier in pectore che non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti. Anzi, Renzi è apparso alquanto infastidito da telecamere e microfoni: "Qua siamo a Firenze - ha detto ad un tratto il sindaco toscano - non siamo abituati. Lasciateci andare". Renzi è poi salito in auto per raggiungere Palazzo Vecchio per quello che potrebbe essere il suo ultimo Consiglio comunale da sindaco.

Matteo Renzi è arrivato in Palazzo Vecchio. Sceso dall'auto ha salutato i giornalisti. Renzi è entrato dall'ingresso di via dei Leoni, mentre dal lato di via dei Gondi, altro ingresso di Palazzo Vecchio, è in corso una manifestazione dei dipendenti dell'Usb del Comune. I manifestanti sono entrati nell'atrio del palazzo, con fischi e urla, ma non hanno incrociato il sindaco-presidente incaricato.

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