
Il decreto legge n. 156/2012 ha stabilito la soppressione della quasi totalità degli Uffici del Giudice di Pace dislocati sul territorio regionale, tra cui il nostro di Empoli, la cui chiusura è ormai prevista per il prossimo mese di Aprile.
Si tratta di un grave vulnus alla concreta applicazione del principio costituzionale del libero ed egualitario accesso alla Giustizia. Lo smantellamento dei vari Uffici del Giudice di Pace (tra cui anche quelli di Castelfiorentino e San Miniato) rende ancora più arduo e gravoso il ricorso alla Giustizia per i cittadini più semplici, privandoli di quegli organi giudiziari territorialmente vicini e ormai divenuti ”familiari”.
Va infatti ricordata la molteplicità di funzioni attribuite all’Ufficio del Giudice di Pace. Esso amministra in primo grado la materia civile, per le controversie che non superano 5.000 € di valore, consentendo al cittadino, in taluni casi, di stare in giudizio senza l’ausilio di un avvocato; giudica sui ricorsi in opposizione alle sanzioni amministrative (le c.d. “multe”), svolge funzione conciliativa obbligatoria tra le parti ed ha il potere di convalidare i provvedimenti di espulsione degli stranieri e determinate misure di tipo cautelare disposti dal Questore. Il Giudice di Pace ha competenze anche in materia penale, giudicando su fattispecie di reato quali percosse, lesioni personali volontarie e colpose, ingiuria, diffamazione, atti contrari alla pubblica decenza ed il tanto “chiacchierato” reato di clandestinità.
L’importanza delle competenze del Giudice di Pace e l’assoluta necessità che una città come Empoli sia dotata di tale ufficio, acquisisce un rilievo ancora maggiore in seguito alla recente soppressione del Tribunale a Empoli. Ciò fa sì che Empoli e tutta la nostra area, si ritrovino sguarniti del minimo presidio di legalità.
Per non parlare dell’incremento dei costi di un eventuale giudizio, quantificabili nella crescita smisurata sia dei costi che dei tempi necessari per raggiungere le sedi rimaste in vita (nel nostro caso il Giudice di Pace di Firenze presso il Nuovo Palazzo di Giustizia di Novoli). Avremo che molti cittadini finiranno purtroppo per rinunciare a far valere i propri diritti nelle opportune sedi, dal momento che l’accesso alla Giustizia non sarà più conveniente.
Si può tuttavia cercare di evitare il peggio poiché il d.lgs. n. 156/2011 fa ancora salva la possibilità per il Governo di adottare disposizioni integrative e correttive a riguardo della soppressione dei Giudici di Pace, entro il Settembre 2014. – e secondo FILIPPO TORRIGIANI, candidato alle primarie del PD a sindaco di Empoli – per quanto attiene alla situazione della nostra città, si deve promuovere una iniziativa volta alla conservazione e alla funzionalità dell’Ufficio del Giudice di Pace. Nel progetto che egli sostiene è previsto che parte dei costi di mantenimento dovranno essere assunti dal Comune di Empoli attraverso il pagamento delle utenze dell’Ufficio e l’affitto dei locali all’interno della struttura dell’ex Ospedale San Giuseppe di Empoli e al suo interno, Torrigiani prevede, inoltre, in ordine ai servizi giudiziari, la volontà di ricreare una sezione distaccata degli Ufficiali Giudiziari, che potrebbero così essere ricondotti dal Tribunale di Firenze direttamente nel cuore della Città, con gli evidenti benefici che essa ne trarrebbe in ottica sia economica, che di riqualificazione del suo centro storico.
Fonte: Uff. Stampa Filippo Torrigiani sindaco
Notizie correlate
Tutte le notizie di Empoli
<< Indietro





