
Continuano le iniziative e la raccolta fondi da parte della Calamita onlus per la realizzazione del nuovo oratorio parrocchiale e del centro polifunzionale che sorgerà nel centro di Fucecchio dietro la chiesa Santa Maria delle Vedute sul terreno attiguo al parcheggio acquistato lo scorso ottobre.
Per questo traguardo raggiunto l’associazione ringrazia i propri sostenitori ma invita anche a guardare avanti perché la strada è ancora lunga.
La Calamita onlus è ormai una realtà radicata nel territorio fucecchiese, la sua costituzione, la sua storia e le iniziative per la raccolta fondi hanno come obiettivo la costruzione di un Centro di aggregazione con annesso l’oratorio con un parco giochi per bambini abili e disabili. Il progetto al quale il gruppo di volontari sta lavorando ormai da più di un anno sta riscuotendo successo e condivisione di principi nei vari strati sociali che compongono la cittadinanza. Per questo motivo l’associazione ringrazia pubblicamente coloro che fino ad oggi hanno sostenuto il progetto, sottolineando però, che per andare avanti c’è bisogno dell’aiuto di tutti.
Cercando sul web la definizione di aggregazione, spiegano infatti i responsabili dell’associazione, si capisce quanto sia necessaria una struttura del genere nel nostro territorio, ossia uno spazio polifunzionale riservato ai giovani, in cui essi possano incontrarsi e intrattenersi per sviluppare competenze in attività di tipo creativo, culturale, ludico, di informazione e di formazione finalizzate alla promozione dell’agio e quindi alla prevenzione del disagio.
Ma il progetto del gruppo dei volontari della parrocchia Santa Maria delle Vedute che hanno costituito la Calamita onlus sembra andare anche oltre anche.
"Il nostro Centro polifunzionale con annesso l’oratorio parrocchiale ed il parco giochi – sottolinea il presidente Rosario Salvaggio – sarà uno spazio aperto, non solo per i giovani, ma ad ogni fascia di età che possa qui trovare la familiarità di una comunità che riconosce i valori dell’amicizia, del rispetto, del rispetto generazionale e dare la possibilità di momenti da passare insieme, per crescere insieme. Tutto questo non è un’utopia ma una possibilità concreta per il nostro territorio. Il terreno c’è già, la manodopera anche, e quel che manca è un contributo sostanziale, da parte di tutti, che ci consenta di mandare avanti questo sogno che rimarrà a futura memoria".
Fonte: Calamita Onlus
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