
"Il museo Be-Go di Castelfiorentino, ha incassato, tra vendite di biglietti e materiale illustrativo, poco piu’ di 3500 eur nel 2013.
Nonostante i capolavori contenuti e lo sforzo fatto dall’Assessore Maria Cristina Giglioli per aver organizzato importanti eventi, il museo non decolla. Inutile negarlo.
I numeri parlano chiaro, lo fanno oramai da cinque anni, da quando il museo è stato inaugurato.
A questo punto, è indispensabile fare una serie di riflessioni.
La prima,è quella che dobbiamo interrogarci sulla bontà di un progetto e sul suo attuale collocamento, oltre che sulla capacità di comprendere, da parte della popolazione, un simile investimento culturale.
Secondariamente, dobbiamo chiederci se non sia ipotizzabile una diversa gestione della struttura; non solo da parte del Comune, ma anche e soprattutto con il coinvolgimento della Unione dei Comuni. Personalmente, ritengo che questa sia la cosa principale da fare.
Il concetto deve riguardare sia una migliore e più efficiente politica del polo museale del Circondario , ma, necessariamente, occorre rivisitare, con l’Unione dei Comuni, la politica turistica di zona, utilizzando al meglio la convenzione che si sta sperimentando da qualche mese all’interno degli undici comuni.
I turisti che arrivano in zona, devono trovare le giuste informazioni per poter visitare il Be-Go, oltre alle giuste motivazioni e competenze degli uffici preposti.
Va da se, poi, che il tutto deve amalgamarsi col recupero del nostro centro storico.
Dispiace molto che, pur essendo la nostra zona conosciuta in tutto il mondo, non si riesca a valorizzare cio’ che abbiamo di buono.
Di questi tempi, non possiamo continuare a presentarci con questi numeri, mi viene da dire, assai poco rispettosi del maestro Benozzo Gozzoli e di tutta la comunità castellana".
Carlo Andrea Zini, portavoce “Insieme Per Cambiare” Castelfiorentino
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