Marignani, Ferri (FI) e Rossetti (PD): “Necessaria l’equiparazione dei ruoli, delle carriere e dei trattamenti pensionistici dei comparti della Sicurezza e della Difesa”

“Il Consiglio dei Ministri, come ampiamente segnalato dalla stampa e dagli interventi avanzati in senso critico sul tema dai sindacati di Polizia, ha recentemente varato il taglio di quasi trentamila dipendenti del Ministero della Difesa, tra militari e civili”.

Così i Consigliere regionali Claudio Marignani, Jacopo Ferri e Loris Rossetti spiegano le motivazioni della mozione presentata per l’equiparazione dei ruoli, delle carriere e dei trattamenti pensionistici dei comparti della Sicurezza e della Difesa.

“Le Forze armate del nostro Paese – aggiungono - scenderanno ad una consistenza numerica di 150.000 unità (tra tutte e tre le Armi, Esercito, Marina ed Aeronautica) dalle circa 170.000 unità odierne. Ventimila ufficiali e sottufficiali “da smaltire” nel giro di dieci anni”.

In discussione il fatto che possano essere utilizzati, a tale scopo, strumenti come la mobilità e l’aspettativa per riduzione quadri: “Per i militari – precisano i Consiglieri - sono previste riserve di posti nei concorsi pubblici e altre misure di favore per il transito nei ruoli di altre amministrazioni dello Stato. La “sforbiciata” è estesa anche ai gradi più alti”.

Sotto la lente di in gradimento i due decreti legislativi che attuano il piano di razionalizzazione della Difesa prevedondo anche la dismissione, nei prossimi cinque anni, del 32 per cento delle strutture militari come Enti, caserme, basi e siti: “In proposito, i poliziotti dei sindacati Ugl Polizia, Siulp, Sap e Consap hanno lamentato il fatto che le misure varate dal Consiglio dei Ministri abbiano “ancora una volta favorito una fuga in avanti dei militari” a proprio danno – affermano Marignani, Ferri e Rossetti, sottolineando il fatto che  - i poliziotti, in sostanza, hanno criticato il fatto che il Governo non abbia operato (come invece promesso) facendo andare di pari passo la riforma dello “strumento militare”, insieme all’approvazione della riforma delle carriere in Polizia”.

Ragioni e motivazioni con cui i due Consiglieri di Forza Italia ed il rappresentante del PD invitano la Giuna Regionale a “a farsi parte attiva sollecitando il Governo affinché siano al più presto equiparati, mediante i doverosi interventi legislativi, i comparti della Sicurezza e della Difesa in tema di: revisione dei ruoli, riordino delle carriere, trattamenti pensionistici”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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