Al Museo Novecento si parla del romanziere pornografo Mario Mariani

Uno scrittore e intellettuale scomodo, molto presto dimenticato. È dedicato a Mario Mariani, l'appuntamento con “Pagine d'arte” di venerdì 15 dicembre alle 17:30, a cura di Andrea Pellegrini, introdotto da Michele Rossi.

Mariani, nato a Solarolo, in Romagna, nel 1884, visse la maggior parte della sua vita a Milano. La critica lo confinò fin dall’inizio in una pornografia corriva e di dannunzianesimo minore, ma lo scrittore non si preoccupò mai troppo di tali disprezzi, lavorò presso la redazione del «Il Messaggero», fondando anche una propria rivista, «Novella», allora letteraria, e ancora oggi esistente con il nome di «Novella 2000».

Novelliere pornografo, romanziere sociologo, amorale flâneur o pensatore in anticipo, Mariani è stato un pensatore libero, un grande sapiente di filosofia e soprattutto un antifascista incondizionato (costretto, per questo, all’esilio e alla fuga all’estero nei tempi più difficili della nostra Storia).

Morto a San Paolo del Brasile nel 1951, è stato presto dimenticato. Ha lasciato più di 25 opere, fra romanzi, novelle e saggi, lavori tra i quali ricordiamo: La casa dell’uomo (1915), Il ritorno di Machiavelli (1916), Sott’ la naja (1917), Le adolescenti(1920), Le meditazioni di un pazzo (1922), Saette ne l’abisso (1924), L’equilibrio degli egoismi (1924).

Fonte: Ufficio stampa

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