Consiglio comunale di Firenze: si discute di Tari, Ataf e via Baracca

Il Consiglio comunale di Firenze si è riunito oggi, 13 novembre. Di seguito i punti salienti

Tari

"L'amministrazione risponde all'interrogazione sulla tassa sui rifiuti e rassicura su Alia"

Tari, Amato (AL): “A Firenze nessun errore, ma mantenere alta l’attenzione con nuova gestione”

“Nella nostra città non si sono verificati errori nel calcolo della Tari”. E' questa la risposta data dall’assessore Perra a Miriam Amato. La consigliera di Alternativa Libera aveva presentato una interrogazione, chiedendo chiarimenti, nella seduta odierna del Consiglio.
“A Firenze non si sono verificati errori nei calcoli come avvenuto in altri Comuni italiani. La mia domanda è nata per avere una risposta ufficiale viste le preoccupazioni che circolavano in città. Sono lieta di dare questa notizia, con l'augurio che quanto oggi affermato non venga smentito in seguito da qualche utente. Allo stesso tempo, con l’avvento del gestore unico – conclude Amato – è necessario mantenere alta l’attenzione, sui costi e la qualità del servizio”.

Centro Moda

Cristina Scaletti (La Firenze viva) e Francesco Torselli (Fratelli d’Italia): “Delibera descritta come di adeguamento è in realtà modifica sostanziale della governance che lo trasforma in ente di gestione operativa con funzione di impresa”

“Le modifiche allo statuto del centro moda ci sono state descritte sostanzialmente come un adeguamento normativo e senza nessuna relazione di accompagnamento che ci spiegassero da una parte lo scopo di queste modifiche e dall’altro il sostanziale cambiamento di governance del centro Moda.
Esso – sottolineano la capogruppo de La Firenze viva Cristina Scaletti ed il capogruppo di Fratelli d'Italia Francesco Torselli – resta di fatto un’associazione quasi solo nel nome perché cambia completamente il modello organizzativo tipico delle associazioni pubblico-private con scopo di promozione e sviluppo dell’economia passando da holding di detenzione delle partecipazioni nelle società operative a holding di gestione: viene attenuata la funzione dell’assemblea dove sono presenti i soci pubblici, ridimensionata la collegialità dell’organo amministrativo e il Presidente viene sempre nominato dall’assemblea ma assume anche la funzione di delegato del consiglio perdendo il ruolo di garante del raccordo tra assemblea dei soci e organo amministrativo.
Il centro moda diventa holding gestionale operativa quando operativi prima erano solo Pitti Immagine e EMI, creando anche una possibile incompatibilità ai sensi del testo unico delle partecipazioni pubbliche che esclude agli enti pubblici la possibilità nelle loro partecipazioni la commistione di ruoli di holding e operativi.
Tra le cose che non ci sono state presentate vi è anche il fatto che parallelamente si sta modificando lo statuto di tutti gli enti controllati introducendo anche la ripartizione degli utili societari. Gli utili degli enti operativi saranno ripartite non più dentro gli stessi ma ridistribuiti complessivamente dentro il Centro Moda.
Vale la pena domandarsi – concludono Scaletti e Torselli – se sia tutto normale che 4 membri del CDA del Centro Moda, siedano anche nel CDA di Pitti Immagine
Insomma aspetti trascurati o volutamente tenuti sotto traccia?”.

Riqualificazione del complesso immobiliare tra via Baracca e il tracciato ferroviario

Nuova destinazione al complesso immobiliare tra via Baracca e il tracciato ferroviario, che ospiterà strutture commerciali di media dimensione. Un intervento che porterà 350mila euro a titolo di compensazione per riqualificare i marciapiedi della zona, installare nuove telecamere di sorveglianza e riqualificare la scuola Colombo di via Corelli. È quanto prevede la convenzione per l'attivazione della scheda del regolamento urbanistico ‘Baracca Ferrovia’ che ha avuto oggi il via libera del Consiglio comunale su proposta dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini.
“Un intervento di recupero di un complesso immobiliare di oltre 3mila metri quadrati con un progetto di riqualificazione dell’area di via Baracca – ha detto l’assessore Bettarini – Con i 350mila euro di compensazione sarà possibile rifare i marciapiedi, potenziare la videosorveglianza e risistemare aree esterne e interne della scuola Corelli. Un intervento di decoro e sicurezza importante per la zona”.
L’area oggetto di trasformazione, che si estende su oltre 3mila metri quadrati, si trova tra via Baracca e il tracciato ferroviario, nel tratto più ravvicinato. Il complesso è costituito da due capannoni affiancati, un edificio su via Baracca e una tettoia che attualmente copre un’area parcheggio. La struttura era inizialmente destinata ad attività produttive ed ha poi ospitato attività di riparazione auto e commerciali. La nuova destinazione della superficie è 100% commerciale per strutture di media dimensione. Il tipo di intervento previsto è la ristrutturazione edilizia. La somma dovuta a titolo di compensazione è di oltre 350mila euro, che saranno impiegati per la riqualificazione dei marciapiedi di viale Gori (130mila euro) e del tratto di marciapiede di via Baracca da via Vecchi a via Allori sul lato opposto all’area di trasformazione (20mila euro); mentre i restanti 200mila euro saranno destinati al potenziamento della rete di videosorveglianza con l’istallazione di nuove telecamere in via Baracca e alla riqualificazione della scuola Colombo di via Corelli.

Cosimo Guccione (PD): “Nuovi marciapiedi, più sicurezza, risistemazione della scuola Colombo”

“Con l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, della delibera dell'assessore Bettarini sulla nuova destinazione al complesso immobiliare tra via Baracca e il tracciato ferroviario l'amministrazione comunale – sottolinea il consigliere PD Cosimo Guccione – punta a riqualificare un'area con un investimento importante, di 350 mila euro. Saranno risistemati i marciapiedi di viale Gori per un importo stimato di 130 mila euro e si provvederà anche alla riqualificazione del tratto di marciapiede da via Vecchi a via Allori per un importo di circa 20 mila euro. Verrà, inoltre, aumentata la videosorveglianza con l'installazione di telecamere per un importo stimato pari a 38 mila euro e si provvederà alla revisione funzionale degli spazi delle scuole per l'infanzia e primaria dell'istituto Colombo in via Corelli al fine di aumentare le sezioni scolastiche, mediante spostamento della mensa dal primo piano al piano terreno recuperando la zona dell'ex cucina, per un importo di oltre 165 mila euro. Si offrirà ai cittadini – conclude il consigliere Pd Cosimo Guccione – una nuova visione della zona restituendole decoro e sicurezza”.

Trasporto pubblico

Arianna Xekalos (M5S): "Per quanti anni saranno confermate le risorse in bilancio per il mantenimento dei chilometri attuali? Il PD le annuncia ma non sa risponderci"

"L’Assessore Giorgetti ha confermato le risorse in bilancio per mantenere i chilometri attuali, per offrire un servizio pubblico efficiente e non creare esuberi di personale.
Una scelta che non si sa per quanti anni verrà confermata e che probabilmente non sa neanche l’Assessore visto che non ci risponde; ed una scelta che cerca di risolvere i problemi creati dal PD in questi anni di governo della città, compresi quelli occupazionali.
Mantenere i chilometri su gomma non è quindi una scelta politica forte, come invece l’ha definita l’Assessore, ma una scelta politica dovuta a tutti i cittadini, utenti e lavoratori che usufruiscono di un servizio che è stato massacrato.

Il problema del rischio di esuberi di personale nasce da alcune modifiche, volute dal PD, del contratto di concessione della costruzione e gestione della tramvia. Modifiche che però neanche l’Assessore sa da quale atto o delibera dipendano, visto che si è ripromesso di fare una verifica in tal senso".

Amato: “Ancora troppe incertezze e mobilità al collasso. Solidarietà ai lavoratori”

“Solidarietà e vicinanza ai lavoratori di Ataf”. E’ quanto esprime Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera.

“Stamani si è svolto il vertice con l’azienda, il Comune e la Regione. Ma la fumata è stata nera nonostante la cifra di quattro miliorni di euro garantita dall’assessore Giorgetti per mantenere gli attuali chilometri del tpl su gomma” espone Amato. “Secondo la Rsu permangono ancora troppe incognite, a cominciare dal mantenimento degli attuali livelli occupazionali anche con l’entrata in funzione delle nuove linee tramviarie”.

“Purtroppo – conclude Amato – dipendenti e utenti continuano a fare i conti sulla loro pelle con gli errori imputabili ai manager e alla politica, mentre la mobilità cittadina è al collasso”.

Grassi: “Si faccia molta attenzione alle clausole negli atti con Gest. Sono scomparse e non si capisce come e perché”

“Le parole di Nardella smentite di nuovo: non solo i 4 milioni in più per il servizio di trasporto su gomma sono ancora una promessa ma non è più previsto nessun trasferimento diretto del personale di Ataf da gomma a ferro. O almeno così si evince dalle ultime modifiche, del 2014, degli accordi con Gest e Tram di Firenze: non risulta più tra le clausole dell'articolo 21 della concessione rispetto alla versione precedente, ma nelle modifiche introdotte dalla delibera della Giunta non se ne trova traccia. Infatti in quel caso si parlava del trasferimento del personale in fase di entrata in funzione delle linee della tramvia”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, interviene in Consiglio comunale. E attacca: “Ci hanno raggirato? Oppure si tratta di un errore? Perché se così fosse, si può ancora rimediare. Infatti il Comune può fare richiesta di introdurre il comma per il trasferimento da gomma a ferro nella modifica che sta trattando con i privati”.
“Meglio ammettere l'errore – continua Grassi – ora che siamo ancora in tempo. Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche per i lavoratori e per la cittadinanza. Da una parte meno posti di lavoro e dall'altra disservizi nei trasporti. Non si indugi ancora, ma si affronti il problema con serietà. Basta con i proclami e le promesse”.

Silvia Noferi (Capogruppo M5S): “Che fine ha fatto l'impegno del Sindaco sulla tutela dei posti di lavoro se i lavoratori minacciano lo sciopero?”

“Abbiamo sentito il Sindaco Nardella in questo Consiglio comunale lo scorso 30 ottobre prendere un impegno: abbiamo trovato le risorse per coprire i 4 milioni di euro corrispondenti ad un milione e mezzo di chilometri su gomma di TPL che verranno a mancare con l’entrata in funzione delle linee 2 e 3 della tranvia a partire da febbraio 2018.
Ha spiegato per filo e per segno – aggiunge la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – anche come intende coprire sia i costi delle linee 2 e 3 che i 4 milioni del trasporto su gomma: aumentando l’imposta di soggiorno, accordo air b&b, allargamento della base imponibile della fiscalità locale.
Ha anche detto che era già stato firmato un contratto ponte di due anni fra Regione, provincie, città metropolitana, Comuni e aziende, per permettere di arrivare alla soluzione del contenzioso attualmente pendente alla corte di Giustizia Europea.
Un idillio: massima efficienza del servizio e posti di lavoro garantiti, anzi aumentati.
A nemmeno due settimane – prosegue Silvia Noferi – leggiamo sui giornali che i sindacati dichiarano fallita la procedura di raffreddamento e molto probabilmente ad inizio dicembre ci sarà uno sciopero.
Il Comune si rifiuta di sottoscrivere un accordo scritto come l’impegno preso pubblicamente in aula.
Non solo, ma anche l’accordo ponte dato per chiuso dal sindaco Nardella si scopre che è in realtà ancora da firmare.
Oggi abbiamo chiesto al Sindaco su quali elementi, documenti e notizie ha basato un impegno così preciso e perché l’amministrazione non voluto sottoscrivere un accordo con le sigle sindacali.
Abbiamo chiesto anche che fine hanno fatto le “sue pretese” sulla cancellazione degli esuberi e sulla garanzia del turnover all’azienda ATAF, che, tra l’altro, è una partecipata del Comune di Firenze.
Le parole non bastano più. Come ha detto il Sindaco “questi sono fatti”.
Ecco, tra persone serie alle parole seguono i fatti altrimenti diventano novelle.
Che il Comune – conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – metta nero su bianco l’impegno che il Sindaco Nardella ha preso in quest’aula con i lavoratori e la città”.

Piazza dei Nerli

Silvia Noferi (Capogruppo Movimento 5 Stelle): “Piazza dei Nerli in pieno centro storico non è stata riqualificata ma trasformata in un anonimo parcheggio di una qualunque periferia”

“Il Sindaco è andato a piantare personalmente alcuni dei 9 alberelli di pero in piazza dei Nerli e insieme all’assessore Giorgetti hanno fatto un comunicato stampa molto interessante. Se non avessi visto la piazza con i miei occhi – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – avrei pensato che aveste davvero riqualificato una piazza del centro storico.
Piantare dei peri cinesi viene considerato un traguardo dall’assessore Giorgetti e dal Sindaco Nardella ma non basta che i peri cinesi diventino bianchi a primavera per fare di queste specie esotiche degli alberi.
Non fanno ombra, non hanno una chioma sviluppata per depurare l’aria e sono anche brutti per quel senso di tristezza che soltanto un alberello di plastica costretto in mezzo al cemento può evocare.
Le uniche due panchine che sono state messe sui marciapiedi, non solo ostacolano il passaggio a chi è disabile, ma permette, a chi ne usufruisce, di avere solo una bella visuale sul cofano della macchina che sarà parcheggiata lì davanti perché nella piazza ci sono le strisce per parcheggi in tutto il perimetro e al centro.
L’assessore Giorgetti ha dichiarato: “Oggi restituiamo un luogo recuperato e valorizzato. Prima era uno slargo… Adesso ha assunto l’identità di una piazza…”.
Fare queste affermazioni è grave soprattutto da parte di un assessore a cui è stata affidata una pesante rimodellazione della città attraverso le tramvie e tutto quello che ha comportato.
Una piazza, secondo tutte le definizioni dei maggiori dizionari è un luogo libero, dedicato all’aggregazione dei cittadini e allo svolgimento di funzioni politiche, commerciali e religiose.
Piazza dei Nerli adesso, dopo la riqualificazione, è soltanto un parcheggio come un altro, uno dei tanti che si può trovare in una qualsiasi periferia di una qualsiasi città del mondo.
Senza ombra di dubbio – aggiunge Silvia Noferi – era meglio prima, con le sue pietre storiche ma vissute.
Non è stata riqualificata una piazza, ma distrutta.
Per quanto riguarda il conglomerato bituminoso che sarebbe in grado di assorbire le polveri sottili abbiamo inoltrato un’interrogazione per verificare i dati scientifici che sostengono queste vostre affermazioni.
Se fosse vero – conclude la capogruppo del Movimento 5 stelle Silvia Noferi – per combattere l’inquinamento basterebbe asfaltare tutte le strade della città con questo composto e non avremmo più problemi. La tesi ci pare un po’ azzardata ma aspettiamo di avere i dati per esprimere un giudizio”.

Controlli Fiscali

Arianna Xekalos (M5S): “Benissimo controllare che tutti siano regolari, ma questi controlli devono essere fatti ovunque e in ogni settore del commercio”

 “Capiamo l’esigenza di controllare chi è corretto giuridicamente, economicamente e fiscalmente, ma questi controlli non possono dipendere dalla rissa che c’è stata una settimana fa a San Lorenzo, che niente ha a che fare con gli ambulanti del mercato.
Affermare il contrario – aggiunge la consigliera del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos – non solo è un affronto a chi regolarmente si alza presto la mattina per aprire il suo banco con il freddo e con la pioggia, ma vuole dire considerare gli ambulanti tutti delinquenti, indistintamente.
La verità invece è un’altra, è che stiamo parlando di un quartiere degradato, in cui dopo le ore 20:00 in pochi hanno il coraggio di passeggiarci essendo una delle tante piazze morte di sera, come ormai quasi tutto il centro. Non può una sola categoria economica, ancora una volta quella degli ambulanti, pagare per le cattive scelte dell’Amministrazione.
Verranno controllati anche gli ambulanti delle altre aree mercatali, o solo San Lorenzo? Perché controllare solo San Lorenzo vorrebbe dire prendere di mira ancora una volta questo mercato e non invece puntare davvero alla legalità nella nostra città.
Verranno effettuati controlli solo gli ambulanti oppure a tutte le categorie commerciali? Non devono esserci discriminazioni né favoritismi – conclude AriannA Xekalos – perciò a questo punto devono essere controllati tutti”.

Sicurezza

“È innegabile, anche chi voglia continuare a far finta di niente, che a Firenze – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – negli ultimi tre anni la situazione della sicurezza sia arrivata ad un livello allarmante.
Neanche il Consigliere per la Notte, una delle più divertenti trovate di questa amministrazione, è servito a nulla, come era prevedibile.
Contrariamente alla rappresentazione di Eden fatta abitualmente dalla giunta, i residenti, i commercianti, le donne, gli studenti e i turisti, vivono e sentono una situazione di rischio costante.
Ormai siamo alla guerra fra bande e al “controllo del territorio” da parte di schiere di balordi; feriti, aggressioni, stupri, omicidi sono all’ordine del giorno.
È evidente – prosegue Noferi – che il problema viene affrontato senza analizzare le cause e in secondo luogo senza capirne le dimensioni.
È inutile, per esempio, adottare l’esilio dei delinquenti da piazza Indipendenza, il “mini daspo” come viene chiamato, perché è lampante che non può funzionare; i violenti e gli spacciatori si spostano di qualche metro e tutto ricomincia da capo.
Bisogna concentrarsi sulle fonti di reddito di queste organizzazioni: la vendita abusiva di merci contraffatte e lo spaccio di stupefacenti.
Per debellare la criminalità non basta sequestrare 400-500 borse contraffatte a dei poveracci che sono a loro volta vittime di un’organizzazione criminale, bisogna fare delle indagini.
Seguirli, capire chi fornisce loro la merce e la droga e colpire il fenomeno dal suo inizio; una volta debellato il sottobosco economico illegale si potrà più facilmente agire sulla repressione delle violenze.
Il tavolo di concertazione con le forze dell'ordine a cosa serve?
Molti degli arrestati, si è letto negli ultimi articoli, erano persone che avevano già commesso reati, molti stranieri, regolari e irregolari, alcuni con in tasca già un foglio di allontanamento dalla città.
Ci domandiamo – conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – se può bastare una “letterina di non gradimento” a gente che vive di espedienti per andarsene.
Per andare dove poi? Qualcuno se l’è chiesto?”.

Ludoteca

Nidiaci, Grassi e Scaletti: “Il Comune smetta di essere così permissivo con il privato”

“Dopo il sorprendente abbattimento degli alberi per far posto ad un parcheggio, abbiamo capito che per il privato la ludoteca esiste già, con un bel rendering. E per il Comune? Basta con le false promesse”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, e Cristina Scaletti, capogruppo di Firenze Viva - La Scaletti Sindaco attaccano l'amministrazione comunale. E incalzano: “Troppi errori si stanno continuando a fare. L'area è così preziosa per il quartiere. E non sembra proprio che ci sia la forte volontà di andare avanti con il progetto di realizzazione della nuova ludoteca”.
“Basta con questa sudditanza psicologica nei confronti della proprietà – concludono Grassi e Scaletti – è arrivato il momento di mettere da parte la carota, e non vogliamo dire usare il bastone, ma almeno di fare la voce grossa”.

Minori non accompagnati

Stefania Collesei (Art.1-MDP): “Possono i ragazzi uscire da scuola da soli ?”

“Da quando una sentenza della Cassazione ha costretto l'uscita da scuola dei minori di 14 anni solo in presenza di adulti sono cominciati i guai: per le famiglie, per i ragazzi e per gli operatori della scuola. In Parlamento perciò – spiega la consigliera di Art.1-MDP Stefania Collesei – sono stati presentati emendamenti da Articolo 1-Mdp e dal Pd. Sarebbe una iattura se le cose rimanessero così perché si limiterebbe tantissimo il processo di autonomia e responsabilizzazione dei ragazzi, si metterebbero in difficoltà le famiglie dove entrambi i genitori lavorano – aggiunge Stefania Collesei che su questo punto ha fatto un question time che è stato discusso in Consiglio comunale e, peraltro – prosegue Collesei – se non ci saranno modifiche il Comune sarebbe costretto a farsi carico del problema con appositi servizi tipo post scuola o trasporti. Sul punto l'assessore Giachi ha affermato che l'amministrazione sta lavorando con i dirigenti scolastici per dare risposte omogenee e come Anci perché il Parlamento vari una norma per superare il problema”.

 

Fonte: Comune di Firenze-Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina