Bright 2017, pubblico di tutte le età all’Orto Botanico per la Notte dei Ricercatori

La Notte dei Ricercatori 2017 si è aperta a Firenze al “Giardino dei Semplici” questo pomeriggio. I ricercatori dell’Università di Firenze hanno proposto ai visitatori un fitto programma di mini conferenze organizzate attorno a 8 temi chiave, mentre Open Lab, il servizio di divulgazione scientifica di Unifi ha presentato “Vedere il visibile e l’invisibile”, attività divulgative per il pubblico di tutte le età. E fra le aiuole dell’Orto c’era anche la flotta di droni che i Dipartimenti dell’ateneo fiorentino utilizzano per il monitoraggio ambientale, la prevenzione e la protezione civile, i beni culturali e l’archeologia terrestre e subacquea.

Presso l’Orto Botanico è stata inaugurata anche “Earth. Due parole sul futuro”, l’installazione di arte contemporanea creata da Ornella Ricca e Pietro Spagnoli per riflettere sui problemi che minacciano la Terra e le idee per salvarla. L’opera, che al modo degli ostraka dell’antica Grecia, raccoglie i pensieri di 550 studiosi da tutto il mondo, resterà visibile nelle serre dell’Orto fino all’8 ottobre.

Ha dato avvio alla “Notte dei Ricercatori” una conferenza - nell’Aula Magna dell’Università - di Roger Hunter, program manager della missione Nasa dedicata alla ricerca di altri pianeti simili alla Terra oltre il sistema solare.

“Le vie del Sapere: tra cultura, conoscenza e creatività” è il titolo del programma con cui l’Ateneo fiorentino ha partecipato all’iniziativa della Commissione Europea nata per promuovere la diffusione della cultura scientifica, lanciata in Toscana con il titolo “Bright 2017”.

 La Notte dei Ricercatori all'Orto Botanico - Galleria di foto su Flickr

A conclusione dell’evento va in scena questa sera (Teatro Verdi, ore 21) lo spettacolo “Creatività, conoscenza, cultura, un acrobatico equilibrio”. Una fiaba musicale, di e con il rettore Luigi Dei, con l’accompagnamento delle Orchestre riunite del Sistema toscano delle istituzioni di alta formazione musicale, dirette da Carlomoreno Volpini, e dell’Orchestra dell’Università di Firenze, diretta da Gabriele Centorbi. Partecipano il Coro dell’Ateneo, l’Insieme vocale Orophonia e la Polifonica San Lorenzo, sotto la direzione di Patrizio Paoli.

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