Il presidente di ConfGuide, Silvia Piccini: "L'aumento ingiustificato del check point dei bus sta portando molti tour operator a rivedere il loro programma"

Silvia Piccini confguide

Pisa è sempre meno competitiva dal punto di vista turistico e per noi guide è ogni giorno più difficile gestire i reclami dei tour operator. E' un grido d'allarme quello lanciato da Silvia Piccini, presidente di Confguide Confcommercio Pisa, che spiega la situazione: “L'aumento ingiustificato del check point dei bus, passato da 160 euro a 200 euro, sta portando molti tour operator a rivedere il loro programma di visite nella nostra città. Personalmente ricevo molti reclami. La situazione è davvero preoccupante, perché l'aumento vertiginoso del check point vuol dire soprattutto il taglio dei servizi aggiuntivi, come la guida turistica, la ristorazione, gli ingressi ai monumenti, e nel peggiore dei casi, persino escludere la nostra città dalla destinazione. Quello che mi scrive T. per conto di un tour operator dell'Emilia è un discorso che purtroppo vale per molti altri:

“Sono veramente senza parole per quanto mi hai comunicato. Sono anni che teniamo bloccati i prezzi degli hotels, bus, guide e ristoranti per riuscire a "sopravvivere" in questi anni particolarmente difficili per il turismo e non solo.... Limiamo il nostro margine, a volte riusciamo a malapena a coprire i costi e lavoriamo il doppio rispetto ad anni fa guadagnando la metà o non guadagnando affatto. E tu mi comunichi che il parcheggio/ingresso di Pisa sarà aumentato a 200,00 euro a bus; con un aumento del 25% in tempi così difficili! Crediamo che chi amministri la cosa pubblica debba aver riguardo verso chi, a prezzo di grandi sacrifici, mantiene a galla attività turistiche ed i relativi posti di lavoro e debba piuttosto cercare di aiutare gli operatori anziché mortificarli con pesanti balzelli, insopportabili e controproducenti. Ti preghiamo di farti interprete anche del nostro vivo disappunto e della nostra protesta verso un provvedimento così grave ed in nessun modo giustificabile”.

Il reclamo di un tour operator

Il reclamo di un tour operator

Per noi, che lavoriamo da anni in questo settore, diventa anche solo inimmaginabile poter rispondere qualcosa di plausibile. Ad aggravare questa situazione, lo spostamento di alcune navi da crociera nel porto di La Spezia, con un ulteriore aumento dei costi generali, che nella peggiore delle ipotesi potrebbe persino escludere Pisa dal giro previsto. Lavorare in queste condizioni è drammatico, e la miopia di chi prende queste decisioni è sotto gli occhi di tutti. Come se ci fosse una volontà di affossare quanto di buono riusciamo a fare. Un esempio su tutti è la questione delle mura. Aperte la scorsa primavera, sono state improvvisamente chiuse e mai più rese fruibili. Sono molti i turisti che ci domandano il perché non è più possibile accedervi, ma anche in questo caso non abbiamo alcuna risposta da dare. L'amara considerazione di tutto ciò è che oggi il turismo è una cosa seria, troppo seria per essere gestita in modo così improvvisato, ottuso e autolesionistico. A pagarne le amare conseguenze, purtroppo, la miriade di piccole imprese, di professionisti e di lavoratori impegnati ogni giorno nella promozione della città".

Fonte: ConfcommercioPisa

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