
A Ponsacco, nel cuore della Toscana, in provincia di Pisa, è nata “Cucina per l’Anima. Accademia di Cucina naturale, ayurvedica, vegetariana e vegana” ideata da Marco Ferrini e proposta dal Centro Studi Bhaktivedanta, ente di riferimento internazionale per la formazione accademica sulle Scienze tradizionali dell’India. Fornitore e sponsor è Electrolux Professional.
Cucina per l’Anima, il cui progetto è stato questa mattina presentato ai media, sarà inaugurata domenica 17 settembre, a partire dalle ore 9.30 presso il Campus CSB in via Manzoni 9/A, nell’ambito di un Open Day in cui i visitatori potranno gratuitamente sperimentare laboratori di cucina, free class di yoga e workshop di comunicazione empatica nell’intero arco della giornata (ore 9.30-19) [Programma in Calce].
L’evento gode del patrocinio del Comune di Ponsacco.
E le free class gratuite sono già sold out: in oltre 335 si sono iscritti ai laboratori con gli chef Pietro Leemann e Simone Salvini, in 130 alle pratiche yoga e in 150 alle sessioni di comunicazione empatica; ospiti che arrivano da tutta Italia e dall’estero. Oltre una trentina sono i volontari impegnati per rendere possibile l’evento.
Accademia di Cucina per l’Anima è un progetto che si propone di diffondere i principi e la pratica della cucina naturale - una cucina sana, creativa, gustosa, non violenta - secondo i millenari insegnamenti dello Yoga e dell’Ayurveda.
«Il nostro obiettivo – ha spiegato ai giornalisti Marisa Scotto, chef responsabile dell’Accademia “Cucina per l’Anima” e chef con 40 anni di esperienza – è insegnare ai nostri associati appassionati e professionisti a preparare cibi che non nutrano solo il corpo ma anche la mente e lo spirito. Cibi che favoriscano la salute, la consapevolezza, il benessere, l’equilibrio psico-fisico delle persone e l’instaurarsi di relazioni armoniose con sé stessi e con gli altri esseri viventi».
«È un progetto che è in incubazione da 40 anni, da quando cioè ho cominciato a sperimentare su me stesso prima, e poi insieme alla mia famiglia e alle altre persone con cui abbiamo costruito il Centro Studi Bhaktivedanta, il nesso strettissimo tra psiche e alimentazione – racconta Marco Ferrini, ispiratore e fondatore di “Cucina per l’Anima” -. La ricerca ha mosso i passi allora ed è continuata in tutto questo tempo. Ed è quindi arrivata la scoperta, la realizzazione, dell’esistenza di questo quid di coscienza che pervade tutti gli esseri viventi e dell’intimo legame che ci unisce gli uni agli altri. Immaginavo una scuola di cucina che avesse dentro e potesse trasmettere questi valori e una comprensione più profonda del legame tra cibo e mente, tra cibo ed evoluzione coscienziale. Quindi non una scuola di cucina che semplicemente insegnasse a cucinare piatti buoni e salubri, creativi e non violenti, utile a conservare il più a lungo possibile la salute fisica del corpo, ma che avesse anche una capacità trasformativa della mente e del cuore delle persone. Così è nata Cucina per l’Anima, progettata, incubata, fatta nascere insieme a massime autorità mondiali in tema di cucina naturale e vegetariana come Pietro Leemann e Simone Salvini».
I corsi di Cucina per l’Anima sono accreditati dalla Joia Academy del master chef Pietro Leemann (il cui ristorante, il Joia di Milano, è stato il primo ristorante vegetariano in Europa a essere insignito della stella Michelin nel 1996) e dalla Dev Sanskriti University di Haridwar (India), una delle più prestigiose ed importanti università indiane.
«Il professor Ferrini è la persona che ha cambiato la mia vita – afferma Pietro Leemann, testimonial e docente di “Cucina per l’Anima” –. Da qui il mio desiderio che gli altri possano beneficiare di quanto ho beneficiato io, avvicinandosi come ho potuto fare io agli insegnamenti che lui divulga da quarant’anni. Ho aderito pertanto con entusiasmo a questo progetto, che è in linea e si integra con quello di Joia Academy che ho fondato a Milano; entrambi sono finalizzati a diffondere una cucina consapevole dove il cibo sia compreso e vissuto nella sua dimensione fisica, etico-morale e metafisica».
Autore di Il sale della vita (Mondadori 2015), l’autobiografia in cui racconta il suo percorso da onnivoro a vegetariano, Leemann condurrà di persona alcuni laboratori di cucina domenica 17 settembre.
I corsi dell’Accademia Cucina per l’Anima, che si svolgono nei fine settimana e alla sera durante la settimana da ottobre a giugno [Calendario Corsi in calce], sono a numero chiuso e annoverano tra i docenti chef tra i massimi esperti oggi in Italia in cucina naturale, vegetariana, vegana e ayurvedica come, oltre a Pietro Leemann, Simone Salvini, suo allievo e già lead chef del ristorante Joia, fondatore di Ghita Academy a Milano e cuoco della Fondazione Veronesi; ma anche Sauro Ricci, direttore della Joia Academy e chef executive del Joia, Marisa Scotto e altri.
«Cucina per l’Anima è una “signora accademia”, che nasce con presupposti molto alti, sia sotto il profilo teorico che pratico - afferma Simone Salvini, autore di diversi libri sulla cucina alternativa, tra cui La mia vita in verde. Storia di un cuoco vegetariano felice (Mondadori 2016) -. Il suo ispiratore e ideatore Marco Ferrini, oltre ad essere uno studioso di livello internazionale, è un grande insegnante di vita. Lo è stato e lo è per me e lo è da decenni per migliaia di altre persone. Marisa Scotto, con cui ho avuto il piacere di lavorare e confrontarmi in cucina, è una figura ideale sia come donna che come chef. Con lei l’Accademia di Cucina per l’Anima è in ottime mani».
«Il gemellaggio Joia Academy-Cucina per l’Anima è prima di tutto un gemellaggio di valori fondato su una profonda amicizia con il suo fondatore Marco Ferrini e la direttrice Marisa Scotto – aggiunge Sauro Ricci, chef macrobiotico ed etno-antropologo -. Per “Cucina per l’Anima” proporremo laboratori sia per principianti che per professionisti sui temi più diversi, dai cereali alle proteine, dal pane fatto in casa al taglio delle verdure, dai fondi di cucina alla pasticceria».
I corsi di “Cucina per l’Anima” si rivolgono ad amatori, principianti e professionisti e sono integrabili con i percorsi formativi personalizzati dell’Accademia in Scienze tradizionali dell’India del CSB. Percorsi in filosofia, psicologia e spiritualità dello yoga che forniscono le basi culturali e sapienziali affinché l’arte culinaria appresa sia in grado di far evolvere le persone a livelli superiori di consapevolezza.
Un altro valore aggiunto dell’Accademia di Cucina del CSB è la possibilità per gli associati, durante i corsi, di poter soggiornare nella nuova guest house “Shanti”, sempre all’interno del Campus, che sarà inaugurata contestualmente domenica 17 settembre.
Con l’apertura di Cucina per l’Anima. Accademia di Cucina naturale, ayurvedica, vegetariana e vegana, il Centro Studi Bhaktivedanta, associazione non profit riconosciuta e di promozione sociale fondata da Marco Ferrini nel 1995, e tutt’ora da lui guidata, acquisisce un ulteriore fiore all’occhiello e completa un’offerta formativa in ambito Yoga che non ha uguali in tutt’Italia annoverando, oltre alla già citata Accademia di Scienze tradizionali dell’India, anche una Scuola di formazione per Insegnanti di Yoga (standard UNI), il Dipartimento di Yoga e Scienze Applicate qualificato da En.ic. come Organismo di Valutazione per le procedure di certificazione UNI, e una Scuola di Counseling relazionale per l’armonizzazione e lo sviluppo delle risorse umane, riconosciuta dall’Associazione dei Counselors Professionisti. Insomma, un’offerta formativa globale, rivolta a tutte le dimensioni della persona, in grado di accompagnarla a diventare“la migliore versione di se stessa”, in un cammino evolutivo condiviso ormai da migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia e da molti Paesi del mondo.
Per il suo quarantennale impegno nell’attualizzazione e nella divulgazione dell’immenso patrimonio culturale della civiltà indovedica, patrimonio universale dell’umanità, Marco Ferrini, guida spirituale, filosofo, autore di oltre un migliaio di pubblicazioni, nel 2012 è stato insignito dal Rettore della Dev Sanskriti University di Haridwar e dal Presidente dell’India della Medaglia d’Oro e del titolo Honoris Causa di Ph. D Doctor in Philosophy “in riconoscimento del suo contributo alla divulgazione nel mondo della conoscenza vedica per il miglioramento e il benessere dell’umanità”.
Cucina per l’Anima. Accademia di cucina naturale, ayurvedica, vegetariana e vegana
Inaugurazione Domenica 17 settembre
Programma
ore 9:30 Apertura Open Day e Benvenuto agli ospiti
ore 10:00 Saluti del sindaco di Ponsacco Francesca Brogi
Interventi di Marco Ferrini, Marisa Scotto, Pietro Leemann, Simone Salvini
ore 11:00 Taglio del nastro e visita guidata alla struttura
ore 11:30 Avvio free class di cucina, yoga, comunicazione empatica
ore 13.30 VegBuffet
ore 15:30 Free class di cucina, yoga, comunicazione empatica
ore 18:00 Consegna attestati ai corsisti di Scienze tradizionali dell'India
ore 19:00 Spettacolo musicale e artistico e conclusione Open Day
L’intervista al fondatore di “Cucina per l’Anima”
Marco Ferrini: Cibo e coscienza, relazione intima
Professor Ferrini, che relazione esiste tra cibo e coscienza?
«Esiste una correlazione molto stretta, spesso trascurata, in Occidente, anche dagli operatori della salute e nei luoghi di cura. Eppure il padre della medicina occidentale, il greco Ippocrate, aveva già postulato la stretta correlazione tra salute e cibo sintetizzandola nell’aforisma: “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.
In diverse Upanishad, gli antichi testi fondativi della civiltà dello yoga, si legge che il cibo nutre il corpo e nutre la mente. Nel trattato dell’Ayurveda (da ayuh “vita” e veda “scienza”: la scienza della vita) è espressa con chiarezza la tesi che il cibo non determina solo la salute fisica del nostro organismo ma anche la qualità dei nostri stati mentali, umorali, emozionali, percettivi e addirittura cognitivi. Che insomma l’alimentazione influenza la nostra capacità di elaborazione dei dati sensoriali, e poi di analisi e giudizio, e la nostra memoria. Influenzando l’umore e le emozioni, e perfino il temperamento, influenza di conseguenza le nostre relazioni interpersonali, la nostra stessa vita sociale.
C’è infine l’aspetto spirituale. Nei Veda si legge che “anna è Brahman”, il “cibo è Spirito”. Anche attraverso il cibo si può dunque entrare in connessione con l’Assoluto, con Dio. E lo si può fare attraverso l’Offerta del cibo che diventa così “sacro” e vettore di relazione con l’Altro. A ben vedere tale realizzazione dei rishi (saggi) vedici non è lontana dalla consacrazione del pane e del vino della tradizione cristiana, alimenti che, per effetto della transustanziazione, diventano “corpo e sangue di Cristo” ovvero la divinità stessa. Le tradizioni spirituali, quando sono autentiche, raccontano con “storie” diverse le stesse Verità. Il cibo offerto dunque purifica la coscienza e nutre anche la nostra dimensione spirituale.
Mangiamo tre volte al giorno e attraverso il cibo avviene in noi una costante trasformazione fisica, psichica e spirituale. Cosa immettere nel nostro organismo, dunque, deve essere una scelta molto accurata».
Professor Ferrini, quali sono le categorie di alimenti che fanno male?
«Sicuramente e per prima cosa quelli provenienti da violenza, che hanno provocato cioè sofferenza e morte a esseri molto simili a noi, mammiferi con un sistema cerebro-spinale che veicola un certo grado di coscienza. La sofferenza degli altri viventi contamina, deprime, impoverisce la nostra psiche e la nostra coscienza. E tutto ciò che non nutre anche le nostre dimensioni più sottili, intangibili, finisce prima o poi per far ammalare anche la nostra dimensione fisica, il corpo.
I mistici di tutti i tempi e di tutte le tradizioni spirituali hanno sempre sostenuto che “Tutto è Uno”. Oggi lo sostengono anche alcuni scienziati parlando di Campo Unificato. Siamo molto meno separati dagli altri esseri viventi di quello che pensiamo o che ci appare. Per questo è importante escludere la violenza dal nostro cibo: ahimsa, non nuocere».
Perché ha deciso di dare vita a Cucina per l’Anima?
«È un progetto che è in incubazione da 40 anni, da quando cioè ho cominciato a sperimentare su me stesso prima e poi insieme alla mia famiglia e alle altre persone con cui abbiamo costruito il Centro Studi Bhaktivedanta il nesso strettissimo tra psiche e alimentazione.
La ricerca ha mosso i passi allora ed è continuata in tutto questo tempo. Ed è quindi arrivata la scoperta, la realizzazione, dell’esistenza di questo quid di coscienza che pervade tutti gli esseri e dell’intimo legame che ci unisce gli uni agli altri. Vincolo che non può che far nascere in noi un sentimento di pietas, di compassione, di empatia verso tutte le creature.
Immaginavo una scuola di cucina che avesse dentro e potesse trasmettere questi valori e una comprensione più profonda del legame tra cibo e mente, tra cibo ed evoluzione coscienziale. Quindi non una scuola di cucina che semplicemente insegnasse a cucinare piatti buoni e salubri, creativi e non violenti, utile a conservare il più a lungo possibile la salute fisica del corpo, ma che avesse anche una capacità trasformativa della mente e del cuore delle persone.
Così è nata Cucina per l’Anima, progettata, incubata, fatta nascere insieme a massime autorità mondiali in tema di cucina naturale e vegetariana come Pietro Leemann o Simone Salvini».
In cosa differisce Cucina per l’Anima da altre scuole che offrono corsi di cucina naturale?
«La sua unicità deriva dal fatto che nasce dentro il Centro Studi con la sua offerta di oltre 80 materie nell’ambito delle Scienze Tradizionali dell’India, materie che spaziano dalla sociologia alla psicologia, alla filosofia, dall’arte alla musica, dalla storia alla teologia, dalla mistica alla scienza della salute, dallo yoga alla comunicazione.
La nostra è un’Accademia dell’Anima che offre un contributo, attraverso la ricerca rigorosa e la proposta di percorsi didattici su misura, alla crescita umana, etico-morale, sociale e spirituale delle persone. E la cucina è il nuovo tassello di un mosaico che stiamo creando assieme a tantissime persone per realizzare il sogno di contribuire a creare un’umanità più consapevole e felice, capace di vivere in armonia con tutte le creature, ispiratomi nel lontano 1976 dal mio maestro spirituale Bhaktivedanta Swami Prabhupada, a cui va la mia profonda, eterna gratitudine».
Calendario Laboratori di Cucina per l’Anima 2017-2018
1º livello
9 laboratori di 10 ore ciascuno, accessibili a tutti, che si svolgono nei weekend (il sabato ore 10-17 e la domenica ore 9-12) pranzo e pernottamento del sabato in Accademia se disponibili e in ordine di prenotazione. Attestato e di partecipazione a completamento di tutti i laboratori del 1º livello.
Calendario laboratori 1º livello
21 e 22 ottobre - Panificazione: grani antichi e scelta delle farine
18 e 19 novembre - Zuppe e minestre
2 e 3 dicembre - Pasticceria naturale: gli impasti
13 e 14 gennaio - Taglio e cottura delle verdure
10 e 11 febbraio - La Cucina Ayurvedica
17 e 18 marzo - Laboratorio sui cereali
14 e 15 aprile - Le proteine nelle diete vegetali
19 e 20 maggio - Pasticceria naturale: i dolci al cucchiaio
23 e 24 giugno - Insalate, salse e condimenti
2º livello
5 giornate + 2 materie
5 giornate dal lunedì al venerdì (con pernottamenti presso la struttura di accoglienza del Campus CSB e lezioni di yoga al mattino) con laboratori di cucina su Antipasti, Primi, Secondi, Dolci e Impiattamento + Incontro con Nutrizionista e Naturopata
Due materie di studio in: Elementi introduttivi di Scienza dell’Alimentazione + Yoga e Salute Olistica
3º livello
5 giornate + 2 materie
5 giornate dal lunedì al venerdì (con pernottamenti presso la struttura di accoglienza del Campus CSB e lezioni yoga al mattino) con 3 opzioni a scelta di laboratori di cucina: Corso intensivo di cucina ayurvedica o Crudismo dolce e salato o La cucina del benessere: mantra e musicoterapia. Più sessioni di counseling, naturopatia, nutrizione, normative sull’igiene e la sicurezza in cucina.
Due materie di studio in: Teorie e Metodologie per la Salute Olistica + Yoga e Ayurveda
Corsi monotematici il martedì sera (ore 19.30-22.30): 10 ottobre, 14 novembre, 12 dicembre, 16 gennaio, 20 febbraio, 20 marzo, 17 aprile, 22 maggio, 12 giugno.
La Location
Cucina per l’Anima. Accademia di Cucina naturale, ayurvedica, vegetariana e vegana è situata all’interno del Campus del CSB a pochi minuti a piedi dal centro di Ponsacco (PI), lungo l’argine del Càscina, il corso d’acqua affluente dell’Era che attraversa la cittadina pisana.
Un patio spazioso, punteggiato da alberi di olivo e di noce e racchiuso tra siepi di gelsomino e alloro, accoglie dal nuovo ingresso di via Manzoni 9/A ospiti e visitatori introducendoli negli ampi locali della sala corsi e della cucina professionale che si aprono sul verde.
Nello stesso edificio la guest house “Shanti” permette il pernottamento ai corsisti fuori sede, mentre l’immobile adiacente, con ingresso sempre dall’interno del Campus, ospita i locali del bookshop, la sala conferenza e la palestra per lo yoga.
Da Ponsacco in auto si raggiunge: in 10 minuti Casciana Terme, rinomata stazione termale aperta tutto l’anno; in 30 minuti Pisa, centro universitario e monumentale (dotato di aeroporto internazionale); in 40 minuti Volterra, città di origine etrusca rinomata per l’alabastro; in 45 minuti la Versilia (per mare e/o escursioni sulle Alpi Apuane); in un’ora Firenze.
Il Fornitore-Sponsor: Electrolux Professional
Cucina per l’Anima. Accademia di Cucina naturale, ayurvedica, vegetariana e vegana ha scelto come fornitore e sponsor la qualità di Electrolux Professional.
La cucina centrale su misura Thermaline rappresenta il meglio in termini di personalizzazione, prestazioni ed efficienza energetica.
Il sistema Cook&Chill (forno e l’abbattitore) considerato dagli chef la soluzione per ottenere una sustainable cooking, una cucina sostenibile, che punta a ottimizzare i processi riducendo tempi e scarti e migliorando la qualità e la sicurezza delle pietanze servite.
Electrolux Professional, con la sua Electrolux Chef Academy, partecipa al progetto di “Cucina per l’Anima” anche con seminari e momenti di approfondimento sull’innovazione tecnologica in cucina dedicati ai professionisti della ristorazione e ospitalità.
Fonte: Ufficio Stampa
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