Il Ministro Minniti alla Festa dell'Unità: si parla di immigrazione. Su Delrio: "Rapporti ottimi"

Il Ministro degli Interni Marco Minniti ha partecipato come ospite d'onore alla Festa dell'Unità di Certaldo. Tanti gli argomenti trattati al ridosso delle polemiche sul tema dell'accoglienza degli ultimi giorni, non ultimo lo scambio di battute con il collega Graziano Delrio. A fianco del Ministro degli Interni il segretario del Partito Democratico Toscana Dario Parrini.

"Su accoglienza dato lezione al mondo"

"Sull'accoglienza abbiamo dato una lezione a tutto il resto del mondo e ci è stato riconosciuto. Porre l'accento solo su accoglienza non significa fare una buona politica. Ma le politiche dell'accoglienza hanno il limite oggettivo che è la capacità di integrazione. Non c'è un'equazione tra migrazione e terrorismo, chi lo dice è cattivo maestro. In Europa c'è equazione tra cattiva integrazione e migrazione. Per questo se vogliamo difendere la nostra democrazia l'accoglienza deve avere il limite nella capacità dell'integrazione".

Governare flussi in Libia è possibile

"L'idea di governare i flussi migratori in Libia e non in Italia è una cosa possibile, ma c'è si qualche segnale", poi continua: "il rispetto dei diritti mi riguarda anche così".

"Con Delrio rapporti eccellenti"

"Nel governo non c'è nessuna divisione: i rapporti con Delrio sono rapporti eccellenti".

Non escludo che altre Ong firmeranno

"Non escludo che il codice delle Ong possano firmarlo anche altre: io ho profondo rispetto per tutti e discuto con tutti ma se Save the Children firma non se ne parla se non firma Msf è l'unica cosa di cui si parla".

Poi sul caso di Lampedusa: "È la dimostrazione che la Guardia costiera e il Viminale lavorano insieme. Non c'è conflitto se c'è da salvare una vita umana, ma cooperazione tra guardia costiera e ministero dell'Interno. Non abbiamo più migliaia di persone in mare e questa è una notizia positiva per l'Italia e per le persone".

Una grande democrazia governa il processo delle migrazioni

"Una grande democrazia come l'Italia deve governare questo processo. La prima grande questione è che la partita fondamentale si gioca in Africa, e su questo Renzi ha ragione. L'Africa è per molti versi lo specchio dell'Europa, e se qualcuno si illude che sia solo lo specchio dell'Italia sbaglia"

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