Promozione dello sviluppo auto sostenibile, l'assessore Allocca: "L'idea di fondo è quella di valorizzare un mercato di nicchia"

Salvatore Allocca

Rinsaldare la spontanea aggregazione tra produttori e consumatori, dare soluzione ad alcuni problemi logistici, garantire un sistema efficace di comunicazione, ampliare l’informazione ai cittadini. Indica questi obiettivi il documento preliminare alla proposta di legge per la promozione dello sviluppo auto sostenibile in Toscana che l’assessore alle politiche per la tutela dei consumatori, Salvatore Allocca, ha illustrato alla commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, presieduta da Rosanna Pugnalini (Pd).

“L’idea di fondo – ha spiegato l’assessore – è quella di valorizzare un mercato di nicchia che può contribuire allo sviluppo sostenibile della Toscana, garantendo la tutela della salute dei consumatori”. I finanziamenti previsti, infatti, dovrebbero finanziarie i Gas e i Gap (Gruppo d’acquisto solidale e Gruppo d’acquisto popolare) per dotarsi del cosiddetto ciclo del freddo, elemento importante per la corretta conservazione dei cibi e, quindi, per la tutela della salute dei consumatori. “Non intendiamo ingabbiare un mercato che nasce dalla spontanea aggregazione di produttori e consumatori – ha aggiunto Allocca - “ma semmai favorire la crescita di questo modello partecipativo”.

La presidente Rosanna Pugnalini ha dichiarato “che l’informativa, già approfondita, prelude a una proposta di legge che vuole dare risposte alle esigenze espresse da produttori e consumatori. Il lavoro di approfondimento ci permetterà di capire meglio come valorizzare il rapporto diretto tra consumatori e produttori”.

I consiglieri regionali Marco Taradash (Ncd), Marina Staccioli (FdI) e Giuseppe Del Carlo (Udc) hanno avanzato una serie di chiarimenti tecnici, ritenendo non utile un intervento legislativo della Giunta regionale. Taradash, in particolare, si è dichiarato “contrario, perché il mercato esiste già e segue le regole imposte dalle altre normative di settore. Trovo non corretto finanziare con i soldi della comunità l’acquisto di beni a favore di gruppi di consumatori”. Taradash, inoltre, ha criticato anche i richiami al commercio equo e solidale.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

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