
"In merito al video che abbiamo registrato alcuni giorni fa, che ritrae un operatore Geofor mentre raccoglie i sacchi della raccolta differenziata gettandoli senza alcuna distinzione nel cassone del furgone dell'azienda, e alla successiva presa di posizione dell'Ati, la cooperativa che gestisce il servizio, che ha paventato la possibilità di provvedimenti disciplinari nei confronti del lavoratore, ci teniamo a fare alcune precisazioni e ad annunciare un'importante novità. In primis vogliamo puntualizzare che la nostra registrazione non deve essere interpretata come un attacco al singolo lavoratore ripreso in azione, ma come una contestazione a un sistema di raccolta sempre più costoso, la tassa sui rifiuti nei territori targati Geofor parla chiaro, e al tempo stesso sempre meno efficiente (sacchi lasciati per strada, turni che saltano, raccolte svolte con diverse ore di ritardo sulla tabella di marcia). Il dito, dunque, noi lo puntiamo contro Geofor e non contro un ragazzo che, come può capitare a tutti, ha avuto una distrazione sul lavoro. Lui, secondo noi, è solo una vittima del "sistema". Esattamente come i cittadini che periodicamente sono costretti a sborsare parecchi euro per pagare un servizio scadente. Per questo motivo, abbiamo provveduto a rintracciare alcune aziende del territorio e due di queste si sono dette pronte ad assumere l'operatore Ati nel caso in cui venisse licenziato dalla cooperativa. Perché non possono pagare sempre i più deboli, mentre chi sbaglia se ne sta seduto dietro a una scrivania, e magari si sposta con l'auto blu."
Matteo Arcenni, Centro Destra Valdera
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