
Dalla FNS Cisl - con firma Fabrizio Ciuffini, ovvero il segretario generale - arriva una lettera di protesta contro i vertici dell'Amministrazione Penitenziaria, contro quella che è stata definita "l'ennesima vessazione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria costretto a fare servizio sull'Isola di Gorgona ed al quale si vuol fare pagare anche gli oneri per la vita obbligata in caserma". Di seguito il testo.
"La Direzione della C.C. di Livorno, competente per la sezione Staccata della ex C.R. di Gorgona, ha emanato l’Ordine di Servizio n. 51 del 30 maggio 2017 che dispone, a far data da luglio 2017, di addebitare sugli stipendi del Personale di Polizia Penitenziaria gli oneri di cui in oggetto.
Non abbiamo niente da contestare alla dr.ssa Savoca, che in più incontri e con ripetute corrispondenze interne all’Amministrazione Penitenziaria ha cercato di illustrare l’inopportunità di una tale scelta e l’esigenza di prevedere specifiche deroghe vista la situazione logistica e non solo di chi è costretto ad operare a Gorgona.
Ma tutto è rimasto inascoltato (vale sempre il detto che pancia piena non ascolta pancia vuota) e così lo Stato, tramite l’Amministrazione Penitenziaria che Lei rappresenta in Toscana dott. Martone, organizza un carcere su di un’isola nel mare, dove non esiste nessun contesto di società civile libera (è l’unica esclusivamente isola carcere di tutto il mar mediterraneo) obbligando il Personale a permanervi anche quando libero dal servizio, vista l’assenza di collegamenti con la terraferma se non con singole corse delle motovedette del Corpo da Livorno.
Su Gorgona non esistono alberghi e/o pensioni, non esistono ristoranti, non esistono farmacie, negozi di generi alimentari, uffici postali, scuole per i figli del Personale, insomma niente di niente !
Così come non esistono case in vendita o case di privati da ottenere in locazione temporanea.
Ed è a questo punto che arriva la beffa, inesorabile, da parte di una Amministrazione, quella penitenziaria, che ligia ai doveri di contabilità generale dello Stato non rappresenta la condizione unica di Gorgona agli Organi Istituzionali competenti, no non fa questo.
L’Amministrazione dispone il prelievo coatto delle buste paga del personale di quote economiche per il consumo di acqua, luce o altro per il solo fatto che i Colleghi vengono fatti alloggiare in camerate, in vere e proprie caserme, senza scelta alcuna se non il doversi organizzare – magari per poter per dormire quando liberi da servizio, con un sacco a pelo sotto le stelle, a cielo aperto.
Ci sia consentito definire questa situazione una vera vergogna d’Italia!
Rappresenteremo questa situazione a Tutte le Istituzioni, ma anche all’Opinione Pubblica che deve sapere come vengono trattati i poliziotti penitenziaria che lo Stato obbliga su di un’isola carcere".
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