
Solidali con la protesta del sindaco Buselli, smantellare definitivamente l'ospedale di Volterra non è accettabile. A parlare è Sergio Brizi, presidente di Confcommercio Valdicecina, che aderisce in pieno alla manifestazione in programma sabato prossimo per dire no ai tagli all'ospedale e ripristinare la pediatria: “Sosteniamo il sindaco e la città intera in questa legittima e giusta battaglia per difendere l'ospedale di Volterra” - spiega il presidente Brizi - “Ci sono molte ragioni perchè il presidio ospedaliero debba mantenere le proprie funzioni fondamentali e ripristinare alcune di quelle già smantellate. La prima è di carattere sociale: faccio un esempio, impedire ad un volterranno di nascere nella propria città significa ipso facto frantumare e disperdere una identità millenaria e di appartenenza orgogliosa ad un territorio. Esistono motivi di sicurezza: considerando la viabilità fatiscente, inadeguata, e non certo all'altezza della situazione, con la quale Volterra è collegata rispetto al resto del mondo, in caso di emergenza l'ambulanza deve percorrere 35 chilometri per raggiungere Poggibonsi e addirittura 40 per arrivare a Pontedera, a partire, ripeto, da una viabilità totalmente inadeguata. Esistono motivi di carattere economico: Volterra è una città turistica, famosa in tutto il mondo per la sua storia e le sue bellezze, e per nessuna ragione può permettersi il lusso di non aver un efficace presidio di pronto soccorso e di pediatria. Il turismo vero si fa rafforzando i servizi in termini quantitativi e qualitativi, certo non smantellando quelli già esistenti”.
La conclusione del presidente Brizzi è conseguente: “Difendere l'ospedale vuol dire difendere queste ragioni concrete e reali per questo sabato prossimo saremo presenti alla manifestazione, auspicando che le istituzioni chiamate a decidere, in primo luogo la Regione Toscana, intervengano affinché Volterra non sia privata del suo ospedale”.
Fonte: Confcommercio Pisa
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