
Con il progetto della Regione Toscana per la sicurezza sui luoghi di lavoro nelle aziende cinesi, "in tre anni sono state ispezionate più di 8 mila aziende. Questo mese è iniziata la cosiddetta fase due nella quale cerchiamo di allargare il raggio delle attività ispettive, guardando anche ad aspetti fino ad ora non valutati, per stabilizzare un miglioramento che c'è stato. Le imprese che infatti risultano in regola oggi sono oltre il 50%, mentre quando siamo partiti erano poco più del 15%".
Lo ha detto il coordinatore del progetto Lavoro sicuro della Regione Toscana, e direttore del dipartimento della prevenzione dell'Asl Toscana centro, Renzo Berti parlando con i giornalisti a margine della presentazione di un protocollo d'intesa sulla sicurezza urbana nell'area dell'Osmannoro.
"Manteniamo questo focus specifico sull'imprenditoria cinese per altri due anni - ha aggiunto -, così come previsto da una delibera della Giunta regionale del 19 dicembre scorso, e l'obiettivo è di arrivare nel 2019 ad una situazione che non necessita più di un'attenzione mirata" dal punto di vista della sicurezza nei luoghi di lavoro, "potendo così guardare alle tipologie di rischio delle aziende e non più all'appartenenza etnica".
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