
“Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino” diceva il filosofo francese Albert Camus. Da esattamente 60 anni, per l'Arci, la cultura è uno degli elementi statutari che delineano la ragion d'essere di case del popolo e circoli, che proprio in Toscana, fra Pisa e Firenze, ebbero la loro prima genesi. Proprio la storia dell'associazione, come quella del movimento operaio, saranno al centro dell'ultima iniziativa targata Torre Giulia. Il circolo Arci di San Romano di Montopoli il prossimo 7 maggio sarà al centro di “AperiSpray”, un'iniziativa in tutto particolare dedicata alla socialità e all'arte di strada.
Il noto writer sanminiatese MUZ ci farà infatti l’onore di affrescare la parete esterna del circolo con la riproduzione di uno dei dipinti più famosi della storia dell'arte e non solo, il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. La Torre si rifarà il trucco con un tocco di “classe” ed murales sarà completato domenica sera, anche se i lavori dell'artista sono partiti ieri pomeriggio, sfidando il maltempo (foto allegata). Festeggeremo tutti insieme l’evento con un ricco aperitivo e con le incursioni sonore della Adp Family Crew. Il tutto avrà inizio intorno alle ore 17.
MUZ, al secolo Samuel Rosi, nasce il 2 Luglio del 1995 a San Miniato. Nel 2009 inizia gli studi presso il Liceo Artistico Virgilio di Empoli, diplomandosi nel 2014. Dopo un anno di stallo, nel 2015 comincia gli studi presso l’Università di Pisa, frequentando il corso di “Informatica Umanistica”.
Durante i cinque anni di Liceo attua una produzione esclusivamente “scolastica”, non riuscendo a trovare un mezzo idoneo d’ espressione. Tuttavia l’anno dopo il conseguimento del diploma, comincia il primo approccio con la sprayart, grazie ad amici che lo introducono in tale mondo. Da qui inizia una ricerca, tutt’ora in corso, partita dal tradizionale “lettering”, e quindi uno studio incentrato sulle lettere e sulle loro possibili modifiche stilistiche. Sfociata verso un aspetto più figurativo e di ricerca cromatica, che si avvale di figure e lineamenti parzialmente percettivi distinguibili nella totalità dell’opera.
L’utilizzo di supporti non del tutto tradizionali e lo studio di soggetti rappresentanti volti, personaggi in toto o nell’atto del proprio mestiere , portano il significato di voler avvicinarsi sempre di più alla quotidianità. Attraverso uno studio simil antropologico, l’intento è quello di avvicinarsi e attuare i relativi studi nel luogo dove la stessa Street Art ha preso luogo, la strada stessa. Durante i due anni di produzione, oltre a lavori su commissione per conto di privati, ha attuato vari lavori anche i esercizi pubblici e locali del circondario empolese-fiorentino.
Fonte: Arci Zona Cuoio Valdarno Inferiore
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