Ospedale Serristori, Cobas: "Soddisfazione per l'impegno dei tre sindaci"

L'ospedale Serristori di Figline

Come annunciato si è tenuto in data 27 aprile 2017 c/o il Palazzo Comunale di Figline Incisa l’incontro richiesto dai delegati RSU COBAS P.I. USL Toscana Centro a tutti i Sindaci del Valdarno F.no sottoscrittori del patto territoriale 2013 al fine di illustrare le ragioni della nostra contrarietà alle scelte aziendali di modifica dell’attuale assetto organizzativo della pediatria all’interno dell’ Ospedale Serristori, il cui obiettivo principale era, a partire dal 1 maggio, la chiusura del pronto soccorso pediatrico e che grazie alla nostra tempestiva risposta insieme al Comitato Salvare il Serristori”, il CALCIT, MCL Fanin, ACLI UNIARNO e alla cittadinanza siamo riusciti a stoppare.

Prendiamo atto che a seguito delle ns denunce questa volta i Sindaci sono intervenuti in sintonia con la cittadinanza e le associazioni a decretare il dietro front dell’azienda USL Toscana Centro fermato dall’Assessore Regionale al Diritto alla Salute.

Ad essi abbiamo ribadito che l’accesso al Pronto Soccorso pediatrico svolge una importante funzione di presa in carico dei piccoli pazienti e risponde alle necessità di cura espresse dalla popolazione del Valdarno F.no. in integrazione con la pediatria territoriale, dichiarando altresì che questo non basta. Per stabilizzare la Pediatria e per metterla in grado di dare delle risposte certe nel tempo occorre ora applicare la parte dei patti territoriali in cui è previsto l’incremento di 1 unità medico Pediatrica in aggiunta a quella esistente portando il servizio sulle 12h.

Abbiamo sottolineato la precarietà in cui vive l’Ospedale Serristori sia in termini di servizi, organici e strutturale sottolineando la necessità di ripristinare senza alcun indugio il servizio della farmacia interna che dal 1 luglio 2016 non è più aperta su 6gg ma soltanto il martedì e il giovedì creando disagi alla cittadinanza, ai reparti interni ospedalieri nonché ai pazienti oncologici. E’ inaccettabile che venga erogata una prestazione oncologica in riferimento ai gg di apertura della farmacia e non sulle reali necessità di cura e terapia dei pazienti. Anche in questo caso occorre l’incremento di 1 Farmacista e di un operatore tecnico al magazzino.

Abbiamo sottolineato la sofferenza del personale infermieristico e OSS, e la strutturale carenza di medici, anestesisti e cardiologi ivi compreso l’area laboratoristica e radiologica. Mentre ulteriori difficoltà saranno previste durante la chiusura dei posti letto della chirurgia che verranno allocati al III° piano della medicina B, passando da 15 pl a 8 pl. Da risolvere la questione di un PS depotenziato e di un comparto operatorio sottoutilizzato.

Non ci ha convinto il tono rassicurante della Sindaca di Figline Incisa che ancora tarda a comprendere la gravità e le conseguenze delle scelte aziendali, tanto è vero che la manifestazione prevista si terrà, non tanto come forma di passerella ma impegno tangibile a rilanciare, riqualificare e mettere in sicurezza l’Ospedale Serristori. Esprimiamo invece soddisfazione per l’impegno dichiarato dei 3 Sindaci del Valdarno Fiorentino ad intervenire presso la Direzione Generale e l’Assessorato Regionale alla salute per ripristinare la piena funzionalità della Farmacia interna.

Prendiamo atto del Loro espresso impegno ad ottenere un crono programma sui lavori da effettuare presso il presidio Ospedaliero e per l’attuazione dei patti territoriali. Per i motivi sopra illustrati chiamiamo ancora una volta i lavoratori e i cittadini Valdarnesi a mobilitarsi a difesa dell’ospedale Serristori partecipando alla manifestazione del 29 aprile 2017 ore 10 in Piazza Marsilio Ficino consapevoli che la prima battaglia sulla Pediatria, grazie alla loro impegno , l’abbiamo vinta e che ora occorre continuare a perseguire l’obiettivo di stabilizzare tutto l’Ospedale.

Cobas Pubblico Impiego - Sanità USL Toscana centro

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