Finanziamenti e programmi comunitari, Valentini risponde all'interrogazione di Zacchei

Bruno Valentini, sindaco di Siena

L’incarico al professor Pier Luigi Sacco per la progettazione europea in ambito culturale e ricreativo è stato oggetto dell’interrogazione di Fabio Zacchei, Pasqualino Cappelli e Lorenzo Di Renzone del gruppo Siena Cambia.

Riferendosi in particolare ai programmi comunitari Horizon 2020, Creative Europe e Cosme, nonché alle relative attività di redazione dei concept, di ricerca dei partenariati e di progettazione definitiva, Zacchei ha richiamato "l’importanza strategica di queste tipologie di azioni" e ha posto al sindaco alcune questioni. Tra queste, "l’indicazione dei bandi e delle relative linee progettuali sulle quali si svilupperanno le azioni dell’Amministrazione comunale; quali di queste sono state sviluppate prima del 15 maggio 2016 e se siano compatibili con i bandi; le reti di relazione e di collaborazione attivate a livello europeo; infine, se sia stato predisposto un ufficio preposto alla progettazione sui bandi comunitari, con quali professionalità ed eventualmente con quali risultati".

Il sindaco Bruno Valentini, dopo aver premesso che "la progettazione europea è un'attività molto complessa, i cui tempi sono dettati essenzialmente dalle scadenze della programmazione dei vari bandi e dalle tematiche di ciascun bando", ha sottolineato come "l'incarico affidato al professor Sacco ci ha permesso di costruire alcuni partenariati a livello europeo di notevole valore, tradotti, in questi ultimi mesi, in due progetti che sono stati presentati su due bandi scaduti nel mese di marzo".

Il primo progetto è relativo al tema del rapporto tra patrimonio storico-artistico e tecnologie digitali. Come ha illustrato il sindaco, il Comune di Siena è capofila di questo progetto presentato all'interno del programma comunitario Interreg B MED rivolto alle regioni europee che si affacciano sul Mediterraneo e che permetterà di utilizzare tecniche digitali di ultima generazione per la valorizzazione turistica del patrimonio. Sono partner del progetto le città di Cefalonia (Grecia), Berat (Albania), Siviglia (Spagna), Paola (Malta), Sibenik (Croazia), Idria (Slovenia), Cipro (Cipro), oltre alla spin off dell’Università di Firenze “PIN”. L’importo complessivo del progetto, sul quale il Comune si avvale anche della collaborazione dell’Università degli Studi di Siena, ammonta a oltre 2 milioni e 350mila euro: è stato richiesto il finanziamento con fondi europei per oltre 2 milioni di euro e l'importo per il Comune di Siena si attesta su circa 500mila euro.

Il secondo progetto riguarda, invece, il tema delle risorse naturali come elemento per lo sviluppo di soluzioni innovative sui temi della conservazione e riconversione urbana. Il progetto è stato presentato nell'ambito del programma Horizon 2020 e prevede dei partenariati prestigiosi, il capofila dei quali è la città portoghese di Oporto.

Valentini ha aggiunto che "il professor Sacco sta lavorando a ulteriori progetti che verranno finalizzati non appena verrà pubblicato un bando adatto alla loro presentazione. Il suo lavoro è stato costante e la sua assidua presenza come keynote speaker in conferenze di politica culturale europea gli ha permesso di rafforzare ulteriormente la rete delle relazioni internazionali della nostra città mirate alla costruzione di partenariati europei". Il sindaco ha aggiunto che "soprattutto in vista dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, ci sarà modo di far fruttare il lavoro condotto finora nella creazione di nuove proposte progettuali e, quindi, di nuove opportunità di attrarre risorse europee per la nostra città".

Quanto all’attività di fundraising dell’Amministrazione comunale, il primo cittadino ha informato che è stato creato un ufficio preposto alla ricerca di finanziamenti, attualmente composto da due

persone, oltre a una terza unità che svolge attività di supporto. Tale ufficio ha appena presentato un progetto sulla linea di finanziamento Urban Innovative Action, in cui il Comune di Siena ha il ruolo di capofila tra partner di natura privata e pubblica come la Camera di Commercio, l'Università degli Studi e le società Terre di Siena Lab e Apea: "Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana – ha concluso – che prevede la realizzazione di un giardino verticale sull'edificio della Camera di Commercio e che costituirà la base di partenza per verificare i benefici ambientali in termini di emissioni CO2 e di efficientamento energetico, utilizzando l'acqua dei bottini comunali come fonte di irrigazione".

Il consigliere Zacchei si è dichiarato "soddisfatto per quanto riferito e messo in atto" e ha auspicato "che l’attività di ricerca di finanziamenti sia continuativa ed efficace, vista la loro rilevanza, e produca in breve tempo i migliori risultati con la corretta individuazione dei compiti e delle funzioni".

 

Fonte: Comune di Siena - Ufficio Stampa

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