Ferragamo, l'Ad Poletto: "Soddisfatti per il primo trimestre 2017"

foto d'archivio

"Siamo soddisfatti di quello che sta avvenendo" nel primo trimestre 2017: lo ha detto Eraldo Poletto, amministratore delegato di Salvatore Ferragamo, a margine dell'assemblea degli azionisti di oggi. Secondo Poletto "la nostra top priority" rimane la conquista del primato mondiale nel comparto calzature e pelletteria, "senza dimenticare che noi stiamo puntando sul total look". In merito alla futura revisione del patent box, "abbiamo già messo nei numeri dopo il 2020 la riduzione del peso del brand, lo abbiamo già comunicato", ha affermato Poletto, secondo cui più in generale "il 2017 è un anno di transizione e messa a punto: siamo a fine aprile, l'anno è ancora lungo, noi stiamo lavorando con grande energia".

Approvato il bilancio 2016, dividendo 0,46 euro

L'assemblea degli azionisti di Salvatore Ferragamo ha approvato il bilancio 2016, che presenta ricavi per 1.438 milioni di euro (+1% rispetto al 2015), e un utile netto di 198 mln (+14%). Il dividendo di 0,46 euro per azione ordinaria (in linea con l'esercizio 2015), secondo quanto previsto dal Cda all'approvazione del progetto di bilancio, verrà posto in pagamento il 24 maggio 2017, con stacco cedola il 22 maggio e record date il 23 maggio.

Sentenza favorevole contenzioso con fisco Francia

Ferragamo France, società del gruppo Salvatore Ferragamo, ha riportato una vittoria nel contenzioso che la opponeva al fisco francese, che aveva contestato la politica di transfer pricing applicata dalla capogruppo alla controllata. "Il 28 marzo 2017 è stata depositata la sentenza - afferma Ferragamo, rispondendo in forma scritta alla domanda di un piccolo azionista in occasione dell'assemblea - che ha respinto in toto le pretese del fisco francese, annullando gli avvisi di accertamento per gli anni 2009 e 2010" Il fisco francese aveva contestato "il fatto che la Ferragamo France Sas fosse in perdita fiscale in anni passati - dichiara l'azienda - e che quindi avrebbe avuto diritto a prezzi più bassi o, in alternativa, a contributi da parte della casa madre". In conseguenza delle verifiche effettuate, "la Ferragamo France Sas, ad oggi - si legge ancora - non ha dovuto versare nulla al fisco francese".

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