L'Associazione Amici di Israele della Toscana, col patrocinio della Comunità ebraica, organizza la commemorazione di Enrica Calabresi: a 70 anni dalla morte che si terrà lunedì 20 gennaio 2014, ore 10.00 in Via Farini 4, nella Sala Servi della Comunità ebraica di Firenze
Programma dell’incontro:
ore 10.00 Saluti
Sara Cividalli Presidente Comunità Ebraica Firenze
Luciano Pallini Presidente Amici Israele Toscana
Cristina Giachi Assessore, Comune di Firenze
Anna Nozzoli Prorettore, Università di Firenze
ore 10.15 Testimonianze
Paolo Ciampi autore di “Un Nome” Giuntina editrice
Enrica Calabresi, la scienziata ebrea che l’Italia cancellò
Rosanna Ansani docente Liceo Classico Statale “L. Ariosto”, Ferrara
Ferrara: le radici di Enrica
Giulio Canarutto studente alla Scuola ebraica negli anni 1938-43
La professoressa Calabresi
ore 11.15 Lectio magistralis
Roberto Finzi Università di Bologna
Le leggi razziali e l’università: fra tradimento e opportunismo
All'iniziativa sanno presenti il nipote Francesco Calabresi e la pronipote Enrica Calabresi
Enrica Calabresi (Ferrara, 10 novembre 1891 – Firenze, 20 gennaio 1944) è stata una zoologa e docente italiana di Entomologia agraria.
Nata a Ferrara, si laurea all'Università di Firenze in Scienze naturali il 1º luglio 1914 con una tesi "Sul comportamento del condrioma nel pancreas e nelle ghiandole salivari del riccio durante il letargo invernale e l'attività estiva". Il 1º febbraio 1914, ancora prima di laurearsi, viene assunta come Assistente presso il Gabinetto di zoologia e anatomia comparata dei vertebrati dell'Università di Firenze. Nel 1924 le viene conferito il diploma di abilitazione alla docenza. Negli anni accademici 1936-37 e 1937-38 ottiene la cattedra di Entomologia agraria presso la Facoltà di agraria della R. Università degli studi di Pisa. Fu segretaria della Società Entomologica Italiana dal 1918 al 1921.
Il 14 dicembre 1938, fu dichiarata decaduta dall'abilitazione alla libera docenza di Zoologia perché "appartenente alla razza ebraica".
Margherita Hack fu sua allieva al liceo e testimone della sua cacciata dopo l'introduzione delle leggi razziali. Un giorno avrebbe dichiarato: "L’ho vista cacciare dalla scuola da un giorno all’altro a causa delle leggi razziali. Questo mi ha aperto gli occhi su cosa può fare una dittatura e ha segnato in me una frattura: è allora che sono diventata antifascista".
Dal 1939 al 1943 insegnò scienze nella Scuola ebraica di Firenze.
Nel gennaio del 1944 fu arrestata da italiani nella sua abitazione fiorentina e portata a Santa Verdiana, un ex-convento trasformato in carcere. Sapeva che da lì sarebbe stata deportata al lager di sterminio di Auschwitz. Si sottrasse a questo tremendo destino ingoiando un veleno che da tempo portava sempre con sé. Morì durante la notte fra il 19 e il 20 gennaio.
Il Comune di Pisa, dietro richiesta dell'Università, ha intitolato a Enrica Calabresi la strada in cui si trova il nuovo Archivio di ateneo. Anche il Comune di Ferrara ha intitolato, nel 2011, una strada alla studiosa. La sua vita è stata raccontata nel libro "Un nome" di Paolo Ciampi e nello spettacolo teatrale "Un nome nel vento"
Fonte: Ufficio Stampa
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