
"E’ così che a Ponsacco vanno le cose da anni e che non sembrano avere un esito positivo. Al di là di tutti i toni trionfalistici e delle ripetute performance fotografiche di questo o quell’assessore questa amministrazione non ha accumulato altro che fiaschi e continue ripartenze.
Di opere pubbliche completate a tre anni dall’insediamento del sindaco Brogi non se contano neppure una, se non un primo lotto del cimitero e un tratto stradale anonimo vicino al centro cittadino.
Il centro storico è ancora semideserto e si cerca di ripopolarlo con l’ennesimo bando ad incentivi economici. Il progetto per la costruzione di un nuovo complesso scolastico, tanto decantato nella campagna elettorale, era solo un miraggio ed è stato completamente accantonato. Si è preferito provvedere a manutenzioni a pioggia sugli edifici esistenti, che non risolvono la precarietà di certe scelte e soluzioni.
L’ex RSA di via Rospicciano, un’altra grande incompiuta, è prova dei vergognosi ritardi e della carenza di programmazione nella macchina sanitaria regionale, senza alcun input strategico da parte dell’amministrazione comunale che non riesce a rilevare e a far valere le esigenze effettive del territorio, adeguandosi a decisioni prese in altri luoghi.
Ogni volta che si presenta un problema e non si sa come risolverlo, la Giunta grida all’emergenza e fa appello al Prefetto.
Pertanto i problemi di frequenza scolastica dei nuovi cittadini di via Rospicciano sono diventati un’emergenza di Nomadi, di Rom, di ordine pubblico e si sono tirate in ballo questioni giudiziarie e un insulso linciaggio mediatico verso l’opposizione piuttosto che accettare il confronto su come garantire il diritto costituzionale allo studio di piccoli e giovani abitanti della città.
Basta poi spostarsi di pochi metri dal complesso di via Rospicciano per trovare l’abbandono totale di una piazza pubblica su via Trieste, che fa da pendant alla RSA.
L’arrivo, poi, dei cittadini macedoni ha scatenato una ridda di allarmismi e di lesa maestà, ma ha anche permesso di informare una Giunta distratta, che a Ponsacco oltre 70 bambini avrebbero perso la sede scolastica dell’Istituto San Giuseppe e che molti altri giovani non avevano avuto il supporto del Comune per raggiungere con uno scuolabus l’istituto scolastico della Borra, colpevole di essere nel comune di Pontedera, a poche decine di metri dal confine con Ponsacco.
Il Comune di Ponsacco ha poi perso l’Assessore al Bilancio nel momento più delicato e complesso della propria storia, dopo che l’Amministrazione aveva sancito la propria uscita dall’Unione Valdera e doveva affrontare gli esiti economici di tale scelta.
Questo evento ha demandato di fatto la gestione economica e finanziaria agli uffici comunali, visto che il sindaco Brogi, attuale detentore della delega al Bilancio, non è un esperto in materia e che non sono note sue esperienze tecniche in materie di finanza pubblica.
Tutto questo e molto altro non ci fanno immaginare un futuro esaltante della maggioranza e del PD, al cui interno tutte le varie anime, che si stanno letteralmente sbranando a livello nazionale, rimangono salde a Ponsacco soltanto per l’attaccamento alle poltrone".
Roberto Russo - capogruppo di Ponsacco la città di tutti
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