
Inviamo questo documento che è stato presentato nell’Assemblea comunale del Partito Democratico di Pisa, che si è svolta presso il Circolo Arci Alberone lo scorso lunedì 27 febbraio 2017. Questo è un appello plurale firmato da alcuni Consiglieri comunali di Pisa con percorsi politici e sensibilità diverse. Infatti nelle mozioni congressuali passate, Francesco Pierotti ha sostenuto Renzi, Juri Dell’Omodarme ha sostenuto Cuperlo, Veronica Fichi ha sostenuto Civati e Antonietta Scognamiglio è entrata nel Partito Democratico come indipendente.
“Sono ore, giorni, settimane drammatiche per il Partito Democratico, il nostro Partito. Assistere a questa lenta agonia e alla fuoriuscita di tante persone che hanno contribuito alla sua nascita, che lo avevano voluto e desiderato addirittura prima che nascesse, non può lasciarci indifferenti. Anzi, chiede a tutti noi di aprire una riflessione seria, un confronto su quello che stiamo facendo che dovrà essere franco, onesto, coraggioso. Chi se ne va interroga noi tutti che rimaniamo, ci lascia una responsabilità in più, di fronte a noi stessi e di fronte a chi ci guarda da fuori.
Proprio per questo interveniamo come consiglieri comunali di Pisa perché sentiamo tutta la delicatezza e la complessità di questo momento. Siamo convinti che sia importante non perdere di vista il rapporto con chi ci ha votato, con chi ha voluto darci la fiducia per amministrare questo territorio, questa città. Sentiamo che i nostri elettori e le nostre elettrici e la nostra base meritano di diventare parte di questo momento: chiamarli in causa auspichiamo aiuti tutti noi oggi a ragionare richiamando questa responsabilità, prima di tutto, che non ci rende soli di fronte a noi stessi e con le nostre ambizioni, ma qui in rappresentanza dei molti che hanno creduto e che si aspettano serietà, impegno, buonsenso fino alla fine del nostro mandato.
Questo è il nostro auspicio: rimaniamo per provare a concludere un percorso di fronte alla città. Rimaniamo facendoci di nuovo carico della responsabilità che ci siamo presi. E rimaniamo nonostante non siamo d'accordo sul modo in cui fin qui è stato gestito il Partito Democratico, sia a livello nazionale che a livello locale. Il congresso è un’occasione importante, può e deve essere un nuovo punto di partenza, per superare rigidità e contrapposizioni che non hanno portato le necessarie sintesi. Questa nostra responsabilità tuttavia non può rimanere solo nostra. Diventa prima di tutto una richiesta al Sindaco e al Partito di impegno ad accelerare sull'attuazione del programma di mandato con particolare attenzione alle priorità che i CTP hanno espresso con l’approvazione del bilancio partecipato.
La nostra responsabilità è per il Partito Democratico e chiediamo a tutti l’impegno a far sì che il percorso congressuale apra una fase nuova e si incentri su contenuti e idee, sul confronto e sul rilancio dell'azione politica non solo dentro al PD ma soprattutto fuori a tutti i livelli .
Vogliamo dire a chi in questo momento ha deciso di uscire per iniziare un nuovo percorso che dobbiamo continuare a confrontarci e a lavorare per un'idea progressista e riformista che ancora ci accomuna e che ancora possiamo realizzare. E vogliamo ricordare a tutti noi che è fondamentale recuperare un confronto serrato sui temi centrali della nostra azione politica come il lavoro e le disuguaglianze. L’appuntamento con i problemi delle famiglie e delle persone è una discussione che non è più rimandabile”.
Maria Antonietta Scognamiglio, Veronica Fichi, Francesco Pierotti, Juri Dell’Omodarme
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