Sei Toscana, Valentini: "Comune partecipa indirettamente"

Bruno Valentini

La nomina di Marco Mairaghi al ruolo di amministratore delegato di SEI Toscana, a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la società affidataria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella Toscana meridionale e in alcuni Comuni della provincia di Livorno, ha costituito il tema dell’interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare “Siena 5 Stelle”.

"Giova ricordare – ha affermato Michele Pinassi durante l’illustrazione del documento – le passate vicende giudiziarie dello stesso Mairaghi in qualità di sindaco di Pontassieve, condannato, insieme a parte della sua Giunta, a risarcire per un totale di 251mila euro il proprio Comune per aver assunto un direttore generale, dal 2009 al 2011, in forma illegittima".

Il consigliere, ricordando come l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) abbia chiesto il commissariamento di SEI Toscana a seguito dell’inchiesta della Procura di Firenze per turbativa d’asta e corruzione "che vede indagate figure di vertice e altri soggetti collegati, per i quali sono stati disposti arresti domiciliari o misure interdittive", ha sostenuto che "in tale contesto la nomina di Mairaghi appare decisamente una forzatura".

Alla sua richiesta "di conoscere la posizione dell’Amministrazione in merito alla nomina di Mairaghi e di come si intenda dar seguito alla richiesta di commissariamento di SEI Toscana avanzata da ANAC e sostenuta anche dal nuovo prefetto di Siena, Armando Gradone" ha risposto il sindaco Bruno Valentini, il quale ha illustrato la composizione e il funzionamento dei tre Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) che, come un consorzio di Comuni, operano nel territorio regionale dando indirizzi sulle politiche di programmazione e delle tariffe.

Valentini ha ripercorso anche l’affidamento della gara bandita dall’ATO e vinta da SEI Toscana, un raggruppamento di sei imprese, di cui era capofila Sienambiente, confluite in una società unica. "La partecipazione del Comune di Siena in SEI Toscana – ha sottolineato il sindaco – non è diretta ma indiretta, attraverso Sienambiente. La nomina dell'amministratore delegato di SEI spetta al consiglio di amministrazione della stessa società, in cui è presente come socio Sienambiente. I patti parasociali e gli statuti della società attribuiscono precise e distinte prerogative ai soci pubblici e a quelli privati: in Sienambiente i soci pubblici sono la maggioranza, in SEI sono invece sono la minoranza. Le nomine dell'amministratore delegato e del direttore generale, in entrambe le società, spettano al socio privato e quindi la scelta di Marco Mairaghi è una nomina di parte privata, senza che sia stata coinvolta la componente pubblica".

Il sindaco ha espresso la propria criticità rispetto alla nomina di Mairaghi al ruolo di amministratore delegato SEI Toscana in quanto già amministratore delegato di Sienambiente. "Non voglio entrare nel merito dell’opportunità della scelta. Confermo, però, che non mi pare corretta la sovrapposizione fra le due società che sono state entrambe oggetto d’indagine da parte della Procura di Firenze. Ci sono, infatti, dei dubbi su come abbia operato il direttore generale dell’ATO, Andrea Corti". "Il nuovo prefetto di Siena – ha aggiunto – sta valutando l’ipotesi di commissariamento di SEI Toscana: a questo punto, tale provvedimento straordinario va messo in atto prima possibile, per fare chiarezza e tornare alla normalità nel più breve tempo".

Valentini ha quindi sostenuto la necessità che, a fini di trasparenza e legalità, i commissari portino a fondo il loro lavoro più efficacemente e più velocemente possibile, "riuscendo a dare risposta a tutto ciò che è venuto fuori con l’indagine: in particolare, sul rischio che ci siano state delle procedure irregolari e che siano stati computati dei costi impropri sulle tariffe degli utenti-contribuenti". "Come ho già affermato ieri, durante l’assemblea di Sienambiente – ha concluso il primo cittadino – sono disposto a mettere in discussione il rapporto storico tra la parte pubblica e quella privata della società se questo non si fonda sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di progetti e procedure. Noi siamo intenzionati ad avere un servizio all’altezza del sistema che abbiamo costruito negli anni, garantendo l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti prodotti. In una fase delicata come questa, ogni operazione va valutata attentamente perché, inevitabilmente, passa dal giudizio della Procura di Firenze, dell’ANAC, dei commissari e dei cittadini che rappresentiamo".

Pinassi ha affermato di non aver richiesto "posizioni di natura tecnica ma politica sull’opportunità della nomina di Mairaghi e sull’ipotesi del commissariamento di SEI Toscana: il sindaco lo ha fatto parzialmente solo nella parte finale della sua risposta e i fatti ci diranno se le sue intenzioni sono credibili".

Fonte: Comune di Siena - Ufficio Stampa

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