
Il locale di viale Togliatti ospiterà così tre nomi amatissimi della dancefloor
Domani sera il Mind Genius accaglierà tra le proprie braccia tre nomi davvero importanti nel panorama musicale internazionale. Uno di questi nomi, che ritorna la Mind Club accolto a braccia aperte, rappresenta una vera e propria pietra miliare dei suoni della notte. Gli altri due nomi, invece, si configurano come gli esempi più eclatanti e vivi delle nuove generazioni.
Quelli che, partiti dall’Italia, hanno conquistato, o lo stanno facendo proprio adesso, i più grandi club del mondo. Coinvolgenti, precisi e vivi, i suoni di questi due nomi riecheggiano nei miglior dancefloor del mondo e partendo proprio dall’Italia, hanno deciso di portare anche fuori dalle mura nazionali, il loro inconfondibile stile e suono. La pietra miliare di questo trio stellare di artisti, è il grande Paolo Kighine, un uomo che, dal 1984, ha deciso di trascorrere la propria vita dietro la consolle.
Davanti a se, centinaia di persone hanno ballato e gioito con i suoi dj-set, estremamente amati e seguiti ogni anno sempre da più seguaci. Quello di Kighine, è un pubblico che si è esteso e rinnovato, seguendo fedelmente le note del suo artista di riferimento. Un pubblico che in oltre 30 anni di attività, ha seguito con fedeltà e rispetto il lavoro che Kighine ha fatto davanti alla consolle.
Un lavoro composto da passione e talento che non lo hanno mai abbandonato. E insieme a Kighine in questa serata di follia e musica, scenderà in pista anche Federico Grazzini, un dj e produttore che, come lui stesso si definisce, è prima di tutto un grande mante del dancefloor. Grazzini, classe 1980, è uno dei nomi di maggior rilevo nel panorama nostrano e ha già avuto modo di portare la sua musica in locale storici e senza tempo.
La consolle per la serata di chiusura dello Space di Ibiza, infatti, è stata anche nelle sue mani per quella lunga serata che ha segnato la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova. Grazzini è riuscito a trovare uno stile molto particolare a cui rendere omaggio: un connubio di suoni che toccano le corde più intime della musica funk, mischiandosi insieme a suoni profondi della Ditroit techno e persino della Acid.
Un vero e proprio genere nuovo e rivoluzionario in perfetto stile Mind Genius. Per chiudere il parco artisti di questa grande serata Genius, ci sarà modo di ascoltare anche un giovanissimo duo fiorentino. Dopo Kighine e Grazzini, gli Wooden Crete si collocano (anche cronologicamente parlando) come l’evoluzione più recente della musica techno. Formatisi a Firenze nel 2011 all’interno della scena underground, gli Wooden Crate iniziano la loro gavetta affrontando le consolle più calde del capoluogo toscano. Ed è proprio all’interno dei club che i due ragazzi (Davide Rosafio e Giuseppe Gonzales) si conoscono e iniziano a formare il loro progetto.
Le loro sonorità sono marcate e forti: strizzano l’occhio alla Dub e alla Detroit oltre che a suoni più indusrial secchi e serrati. Nel corso della loro giovane carriera, il duo fiorentino si è subito fatto notare dai grandi nomi del panorama techno, avendo così l’occasione di affiancare alla consolle dj come Jeff Mills, Felix Krocher, Sam Paganini, Francesco Farfa e molti altri.
Fonte: Mind Club - Ufficio Stampa
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