Un piano per il rilancio firmato al ministero per lo Sviluppo Economico. Verso la 'riconversione ecologica'

Il porto di Piombino

È stato siglato oggi al ministero dello Sviluppo Economico un protocollo d'intesa per il rilancio e la riqualificazione industriale dell'area di Piombino. Presenti alla firma il Sottosegretario al Mise Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà , il Sindaco di Piombino Gianni Anselmi, il Presidente dell'Autorità portuale di Piombino Luciano Guerrieri, i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Ambiente.

"La sottoscrizione del protocollo - ha dichiarato De Vincenti - testimonia come il Governo sia in campo, impegnato a fondo per garantire il futuro dell'area industriale di Piombino. Il testo rappresenta un passaggio importante verso l'obiettivo di una riconversione ecologica che passa necessariamente attraverso una siderurgia avanzata, che segua le indicazioni europee, e una riqualificazione dell'area garantita dalla realizzazione delle opere infrastrutturali già in programma". Le parti firmatarie del protocollo si sono impegnate, in vista di un accordo di programma che sarà sottoscritto in tempi rapidi, a valorizzare le potenzialità industriali del territorio di Piombino, a partire dalle prospettive produttive e di mercato del polo siderurgico.

Nuova siderurgia ''competitiva e sostenibile'', diversificazione, bonifiche e liberazione delle aree: sono questi i pilastri contenuti nel protocollo di intesa sottoscritto stamani al ministero dello Sviluppo economico tra governo e enti locali, per gli interventi di riqualificazione e riconversione del polo industriale di Piombino. Un piano complessivo di azioni che servirà per valorizzare le potenzialità produttive del territorio.

''Si tratta di un passaggio rilevante - ha spiegato il sindaco Anselmi - che dà seguito agli impegni in corso con il governo e che rappresenta una tappa importante per l'Accordo di programma da definire nelle prossime settimane. L'accordo servirà a quantificare e a sostanziare ulteriori ingenti risorse per svariate decine di migliaia di milioni di euro, oltre a quelle già previste con il precedente accordo firmato nell'agosto scorso e relativo quest'ultimo alla riqualificazione dell'area portuale di Piombino''.

Il protocollo, sottoscritto dal ministero dello Sviluppo economico, da quello delle Infrastrutture e dell'Ambiente, da Regione Toscana, Provincia di Livorno, dall'Autorità Portuale e dal Comune di Piombino, affronta i temi che declinano l'articolo 27 del decreto sviluppo del governo sulle aree industriali di crisi complessa.

"Quello di oggi è un'importante accordo per lo sviluppo industriale della siderurgia italiana – ha detto il presidente Enrico Rossi - e un passo avanti concreto per fare di Piombino il polo siderurgico più ecologico d'Europa e tra i più ecologici a livello mondiale. Con la firma di oggi si avvia questo percorso. Governo e Regione intervengono a sostegno di questo settore industriale fondamentale non solo per la Toscana, ma per la competitività del Paese. Adesso ci aspettiamo un analogo impegno da parte di gruppi industriali nel presentare offerte di interesse per rilevare l'ex gruppo Lucchini, con la possibilità di agganciarsi anche alla procedura di vendita impostata dal Commissario Nardi. Una realtà che grazie a questo progetto e alla sua tradizione produttiva è, e lo sarà ancora di più nel futuro, un polo produttivo ecologico, moderno ed efficiente".

Impegni che saranno definiti con l'accordo di programma che sarà firmato entro il mese di marzo. E in cui verranno assunti precisi impegni finanziari per realizzare le opere e interventi necessari per riqualificare e riconvertire il polo di Piombino, in particolare per sostenere una riconversione e ammodernamento del processo produttivo siderurgico costituendone un esempio pilota in Europa.

Quanto ai finanziamenti previsti, come ha spiegato il presidente Rossi, "si tratta di incentivi che potranno ammontare a circa 110 milioni, di cui 40-50 da parte della Regione e altrettanti dal Governo, più il ricorso ai fondi comunitari necessari per la formazione e per gli interventi di tutela ambientale. Su quest'ultimo punto sarà anche attivata una collaborazione con l'Università di Pisa e la Scuola Superiore S.Anna di Pisa, con il coordinamento di Logistica Toscana".

Il piano complessivo di riconversione si impernia su azioni di innovazione dei processi industriali siderurgici finalizzata a rendere competitivi i prodotti e a migliorare gli impatti ambientali (una iniziativa inserita nel Piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile, in Horizon 2020 e attuabile grazie a fondi regionali).

Previsti anche interventi di implementazione infrastrutturale del porto di Piombino e sviluppo di attività logistiche integrate e attività ad alto contenuto tecnologico connesse allo smantellamento delle navi.

Saranno rese più efficienti le infrastrutture energetiche e saranno sostenute le iniziative imprenditoriali volte alla diversificazione produttiva mediante procedimenti di bonifica e ripristino ambientale che consentano e favoriscano lo sviluppo di attività produttive sostenibili dal punto di vista ambientale e coerenti con l'esigenza di assicurare il rilancio dell'occupazione.

Del piano fanno parte anche interventi per la qualificazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori.

“Con la firma del protocollo è stato compiuto un altro passo avanti verso l’accordo di programma che sancirà ufficialmente tutti gli impegni delle autorità nazionali e locali per il rilancio dell’area di Piombino”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, presente a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico, per la firma del protocollo per la riqualificazione e la riconversione  del polo  industriale di Piombino.

“La piena sintonia delle amministrazioni pubbliche – ha aggiunto -  se accompagnata da validi progetti e programmi di privati, darebbe vita ad una decisa svolta della situazione, creando le condizioni per l’uscita dalla crisi siderurgica dell’area piombinese, in direzione di un rilancio produttivo nel segno dell’innovazione”.

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