Richard Ginori, si intensifica la protesta dei lavoratori: occupazione simbolica

Richard Ginori

Oggi pomeriggio 15 Febbraio 2017, dalle ore 14, i lavoratori Richard Ginori occuperanno simbolicamente lo stabilimento di via Giulio Cesare per ribadire con forza che ogni ritardo nell'acquisizione dei terreni mette a repentaglio il rilancio dell'azienda e rende più incerto il destino dei 280 lavoratori.
All'interno della fabbrica i lavoratori terranno una assemblea con il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e con il consigliere del presidente della Regione Gianfranco Simoncini.

Assemblea lavoratori con le istituzioni

E' in corso dalle 14.30 un'assemblea dei lavoratori della Richard Ginori di Sesto Fiorentino, a cui prendono parte anche il sindaco Lorenzo Falchi, il consigliere per il lavoro del presidente della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, e i rappresentanti dei sindacati. Obiettivo dell'assemblea, che si tiene in una fabbrica simbolicamente occupata oggi pomeriggio, è fare il punto sullo stallo nella trattativa per l'acquisto dei terreni della fabbrica da parte dell'attuale proprietà dell'azienda. "Come amministrazione comunale - ha ribadito Falchi - non siamo neutrali: da questo punto di vista l'abbiamo detto fin dall'inizio, abbiamo fatto una scelta chiara di stare dalla parte del lavoro, della produzione, della permanenza di Richard Ginori sul nostro territorio comunale. La situazione di stallo è preoccupante, perché la nuova azienda deve poter investire su questi terreni". L'area è di proprietà di Ginori Real Estate, società (ora in liquidazione) che era controllata al 50% da Richard Ginori, e al 50% dagli immobiliaristi della società Trigono; gli attuali creditori di Ginori Real Estate sono principalmente alcuni istituti bancari.

Richard Ginori, la Regione ribadisce la pressione per la acquisizione dell'area

Assicurare la continuità produttiva e il mantenimento dell'azienda nell'area industriale di Sesto Fiorentino. Questo l'obiettivo della Regione, ribadito oggi dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, intervenuto all'assemblea indetta dai lavoratori della Richard Ginori. Simoncini ha ricordato il pressing della Regione per arrivare rapidamente alla chiusura del confronto per l'acquisizione dell'area, dopo la presentazione della proposta formale da parte di Richard Ginori ai liquidatori. Tutto questo anche in considerazione del fatto che Regione e Comune hanno ribadito che non consentiranno speculazioni sull'area che dovrà restare a destinazione industriale.

Una rapida conclusione della vicenda con il mantenimento dell'azienda a Sesto Fiorentino, oltre a consentire l'attuazione del piano industriale, servirà anche a trovare una soluzione positiva per la questione del Museo di Doccia per cui, proprio in queste ore, il governo si è detto disponiile ad una acquisizione da parte del pubblico.
Simoncini ha anche fatto presente che nei giorni scorsi ha informato le strutture del Ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando la possibilità di un intervento del Ministero a tutela di un'azienda unica nel panorama nazionale e richiamando il senso di responsabilità ed il sacrificio che i lavoratori hanno messo in campo anche con l'accordo firmato recentemente.

I sindacati, no a speculazioni sui terreni

I sindacati ribadiscono, insieme alle istituzioni, il loro no a eventuali speculazioni sui terreni dove sorge la fabbrica Richard Ginori di Sesto Fiorentino: i rappresentanti sindacali hanno preso parte, oggi, all'assemblea dei lavoratori col sindaco Lorenzo Falchi e il consigliere del presidente della Regione Gianfranco Simoncini. "Non si capisce cosa stia succedendo - afferma Giovanni Nencini (Cobas) - l'azienda ci dicono che ha fatto un'offerta in linea da quanto richiesto dalle banche, ma la situazione non si sblocca. Non permetteremo che su questi terreni ci possa essere una speculazione". Per Bernardo Marasco (Filctem-Cgil) "se c'è una sola offerta per il terreno, si chiudano in una stanza e trovino un accordo, perché non si può mettere a repentaglio 280 posti di lavoro semplicemente per allungare una trattativa senza senso". La vicenda del terreno, sostiene Mirko Zacchei (Femca-Cisl), "sta stremando i lavoratori", in un contesto nel quale "sindacato e lavoratori hanno fatto la loro parte: stiamo garantendo l'occupazione in questa azienda, stiamo attivando i contratti di solidarietà, quindi tutti hanno fatto la loro parte".

Simoncini, spero tempi brevi per ok banche

"Ci auguriamo che nei tempi più brevi da parte delle banche arrivi l'assenso alla conclusione dell'operazione" di acquisto dei terreni da parte di Richard Ginori. Lo ha detto Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente della Regione Toscana, che oggi ha partecipato all'assemblea dei lavoratori dell'azienda di Sesto Fiorentino. Simoncini ha ricordato che "abbiamo parlato più volte con i tre liquidatori che rappresentano i creditori" di Ginori Real Estate, "e che, devo dire, hanno manifestato anche loro una disponibilità a chiudere rapidamente questa vicenda. Ci auguriamo che questo avvenga nei tempi più rapidi possibili, perché un'azienda come questa, con la storia e la qualità che ha, non può attendere oltre". Da parte della Regione e del Comune, ha ribadito Simoncini, "c'è la piena volontà a sostenere il progetto di acquisizione da parte della società dell'area come base del rilancio industriale", e le istituzioni hanno fatto presente ai vertici di Richard Ginori che "ovviamente non sarà consentita nessuna speculazione su queste aree".

Ginori, Simoncini: "Spero in tempi brevi"

"Una rapida conclusione della vicenda con il mantenimento dell'azienda a Sesto Fiorentino - sottolinea la Regione - oltre a consentire l'attuazione del piano industriale, servirà anche a trovare una soluzione positiva per la questione del Museo di Doccia per cui, proprio in queste ore, il governo si è detto disponibile ad una acquisizione da parte del pubblico". Simoncini, intervenendo in assemblea, ha anche fatto presente che nei giorni scorsi ha informato le strutture del Ministero dello Sviluppo economico, sottolineando la possibilità di un intervento del Ministero stesso "a tutela di un'azienda unica nel panorama nazionale" e richiamando "il senso di responsabilità ed il sacrificio che i lavoratori hanno messo in campo anche con l'accordo firmato recentemente".

Nicchi (Sì): "No a speculazioni finanziarie"

"Sesto Fiorentino è la Ginori. La fabbrica, intimamente legata alla città, deve rimanere sul territorio. Tra le speculazioni finanziarie e i lavoratori, noi stiamo dalla parte dei lavoratori, che non devono essere licenziati e hanno il diritto di restare a Sesto". Sono le parole di solidarietà ai lavoratori della Ginori arrivate dalla deputata toscana di Sinistra Italiana Marisa Nicchi, secondo cui "lo sciopero di oggi ha un valore simbolico visto che arriva a distanza di 63 anni esatti da quel 15 febbraio del 1954, quando il licenziamento degli operai della Ginori dette origine a una storica occupazione a oltranza della fabbrica fino all'autogestione".



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