Telecomunicazioni, i sindacati: "settore in crescita non può licenziare". Manifestazione regionale a Firenze

Il settore delle Telecomunicazioni è un settore fondamentale per lo sviluppo tecnologico e industriale del paese, oggi è di uno dei pochi settori in crescita, potrebbe creare posti di lavoro e innovazione utile a tutti, soprattutto al nostro paese.

Al contrario Confindustria e le aziende del settore di fatto depauperano le potenzialità dell’innovazione e della crescita per interessi di bottega. La crisi di Almaviva, di Ericsson, di Tim e di tante altre realtà, dimostrano la volontà delle aziende di portare avanti politiche di solo taglio dei costi. Ne sono riprova incontrovertibile i 55 milioni di Bonus a disposizione di Flavio Cattaneo e del management di Tim a patto che taglino i costi, indipendentemente dalla qualità del servizio erogato.

A questo stato di cose si oppongono Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno proclamato per domani 1° febbario 8 ore di sciopero a livello nazionale. Una scelta inevitabile per costringere le imprese a investire nella qualità, partendo dal mondo del lavoro e dalle politiche industriali.
I licenziamenti di Almaviva, la disdetta degli accordi in TIM, le pesanti ricadute in Comdata di Livorno, il rischio occupazionale in Ericsson, come tutte le speculazioni sul mondo degli appalti legati ai Call Center, le tante altre crisi del settore si possono risolvere solo con politiche industriali serie, adeguate e credibili.

Nell'ambito dello sciopero nazionale è in programma una manifestazione regionale domani, mercoledì 1 febbraio.

CONCENTRAMENTO ORE 09.30 PIAZZA S.M. NOVELLA
CORTEO PER LE STRADE DEL CENTRO CITTA'
CONLUSIONE INTORNO ALLE 12 IN PIAZZA S.LORENZO

Alle 12.30 una delegazione di lavoratori e sindacati sarà ricevuta dal Prefetto, all'uscita dall'incontro, così come durante tutta la manifestazione, sindacalisti e lavoratori saranno a disposizione dei colleghi.

Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa

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