
La senatrice Sara Paglini ha depositato oggi un'interrogazione rivolta al Ministro Poletti e al Ministro Orlando perché intervengano urgentemente sul caso del sig. Mario Barbieri, l'operaio dei Nuovi Cantieri Apuania morto per un'asbestosi polmonare provocata dall'esposizione all'amianto.
Non è la prima volta che la senatrice carrarese interviene sul caso di malattie professionali contratte sui luoghi di lavoro a causa dell'esposizione all'amianto. Lo aveva già fatto intervenendo sul caso dell'amianto presente presso i cantieri navali di Marina di Carrara nel marzo 2015 e per il caso dei lavoratori dello stabilimento Ansaldo-Breda di Pistoia. Un suo ordine del giorno sull'amianto presente negli istituti scolastici è stato accolto dal Governo come raccomandazione in sede di conversione in legge del decreto 154/2015, recante disposizioni urgenti in materia economico-sociale.
Nell'interrogazione di oggi la senatrice Paglini ha ricordato che "nel 2016, dopo 10 anni dalla scomparsa del sig. Mario Barbieri, la Corte d'Appello di Genova ha ribaltato il giudizio di primo grado condannando i familiari a restituire parte del denaro ricevuto in questi anni da INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e che pertanto l'INAIL avrebbe richiesto indietro ai familiari circa 60 mila euro".
L'INAIL il 14 gennaio 2017 ha diramato un comunicato stampa in cui si è detta disponibile a trovare una soluzione sul caso Barbieri, ma è necessario che alle parole seguano i fatti.
La senatrice Paglini ha inoltre fatto presente che "la famiglia Barbieri, oltre al gravissimo lutto, ha dovuto sostenere un lunghissimo ed estenuante processo, durante il quale sono stati depositati gli atti e le perizie mediche che confermano il nesso di causalità tra la morte dell'operaio e l'esposizione all'amianto. E' inaccettabile che, ancora una volta, ci si trovi ad affrontare un caso in cui i lavoratori esposti all'amianto, oltre al danno subito, vedono negato il pieno riconoscimento della malattia professionale, proprio per questo oltre alla solidarietà alla famiglia, ho inoltrato un atto di sindacato ispettivo al Ministro del lavoro e al Ministro della giustizia perché facciano al più presto chiarezza".
Fonte: Ufficio Stampa
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