Vitello ucciso a San Giovanni Valdarno, FRECCIA 45: "Ennesima macabra notizia"

Ho appreso dai mezzi di informazione che un vitello è stato ucciso a San Giovanni Valdarno (AR) mentre tentava di fuggire dal mattatoio. E' l'ennesima macabra notizia del genere. Un vitello, all’ingresso del mattatoio, si rifiuta di entrare, fugge, viene dichiarato “irrequieto” e viene presa la decisione di sparargli e macellarlo.

Che cosa ci si aspetta che faccia un vitello in procinto di entrare in un mattatoio? Chi non è "irrequieto", non lo è perché viene fatto entrare a suon di bastonate. In quel luogo infernale in cui l'animale non voleva entrare, ogni giorno vengono macellati centinaia di animali. Lui ha avuto il coraggio e forse la fortuna di fuggire ed è stato ricompensato con la morte.

Non se ne può più di queste storie in cui il finale è tragico. Non se ne può più di mattatoi. Gli animali sono esseri senzienti non ingredienti. Il sindaco Maurizio Viligiardi ha emesso l’ordinanza che ha autorizzato i vigili a sparare poiché i sanitari non disponevano di strumenti adatti.

Le istituzioni purtroppo spesso non valutano l’opzione della cattura e dell’affido di questi animali a strutture idonee; delegano alle forze di Polizia Locale il compito di risolvere il problema in modo sbrigativo, in questo caso il peggiore: incaricando un cacciatore. In Italia esistono i rifugi per animali e in Toscana ve n'è uno a pochi chilometri dal paese in cui è stata stroncata la vita del vitello.

Organizzandosi in maniera diversa, questa vicenda avrebbe potuto avere un finale diverso. Chiedo che si rifletta sul provvedimento preso affinché la prossima volta che accadrà un simile evento, si possa avere un lieto fine e almeno un animale tra tutti i disgraziati destinati a morire abbia salva la vita come merita e come meritano tutti.

Paola Re - Consigliera e responsabile petizioni di FRECCIA 45

Notizie correlate


<< Indietro

torna a inizio pagina