Unicoop Tirreno, Lami: "L'obiettivo del piano industriale è produrre reddito e futuro"


L'obiettivo del piano industriale, presentato da Unicoop Tirreno ai sindacati, è "tornare a produrre reddito" per garantire "un futuro alla Cooperativa". Lo ha detto Marco Lami, presidente della cooperativa di consumo che nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura o la vendita di una decina di negozi e circa 600 esuberi, ma anche "interventi per il rilancio delle vendite e la crescita della marginalità e prevede anche i tagli di costo (al centro dell'attenzione in questi giorni) e la revisione della rete di vendita". Secondo Lami, che spera di arrivare "a scelte condivise", "dopo il rafforzamento patrimoniale ottenuto con la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi da parte di altre entità del mondo Coop, la Cooperativa è più forte", è allineata "con le regole di rapporto patrimonio-prestito fissate dalla Banca d'Italia", e ora ha raddoppiato il patrimonio. Convinto che "il rilancio" sia "possibile", il presidente di Unicoop Tirreno spiega che "si tratta di creare le condizioni, pur in un contesto di crisi dei consumi e di crescita della concorrenza, per avere una azienda in salute, in grado di competere e di produrre servizio e valore nei territori di presenza". "Sappiamo che si prospetta un percorso duro, ma la nostra intenzione è quella di trovare un accordo con le organizzazioni sindacali. Gli obiettivi sono imprescindibili, per gli impegni che ci siamo presi e per avere le condizioni per il rilancio - conclude Lami -. Gli interventi e le possibili soluzioni sono in discussione. Naturalmente ci auguriamo che si riesca ad arrivare a scelte condivise".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina