
Nella Biblioteca San Giorgio, grande piazza coperta e spazio comunitario, la prima seduta dell’anno
La prima seduta dell’anno del Consiglio regionale si è tenuta nella biblioteca San Giorgio di Pistoia, per celebrare la capitale della cultura 2017. Dopo gli interventi del presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani, della vicepresidente della Giunta, Monica Barni e del sindaco della città Samuele Bertinelli, la parola è passata ai capigruppo o rappresentanti di gruppo.
La Biblioteca San Giorgio si è stabilmente affermata come la più importante “fabbrica culturale” della città ed è punto di riferimento del progetto Pistoia capitale della Cultura 2017. I dati registrati mostrano il consolidamento di un servizio che si esprime non soltanto attraverso l’offerta bibliografica, ma anche attraverso un ricchissimo set di iniziative culturali, sociali e di tempo libero: convegni, presentazioni, incontri, mostre, laboratori, rassegne cinematografiche, Internet, occasioni musicali, fruizione di prodotti artistici, studio, shopping. La San Giorgio è una grande piazza coperta, un grande spazio comunitario dove esercitare una cittadinanza attiva, consapevole e partecipata.
Non è un caso che la Regione abbia voluto onorare Pistoia con il primo Consiglio regionale dell’anno. La Regione è infatti, fin dall’inizio, membro costitutivo del comitato promotore, che ha presentato la candidatura di Pistoia come Capitale Italiana della Cultura.
Giani apre i lavori
“La Toscana sa fare squadra ed oggi ne diamo la dimostrazione. Vogliamo partire proprio da Pistoia, capitale italiana della cultura 2017, che è voce, espressione, anima della nostra regione. Una regione che vuol essere sempre prima attrice quando si parla di cultura, ma che si riconosce pienamente nel lavoro svolto dall’amministrazione comunale con grande collegialità, al di là dei ruoli politici, per esprimere l’identità di questa città, i cui colori bianchi e rossi sono anche i colori della Toscana”.
Lo ha sottolineato il presidente Eugenio Giani, aprendo i lavori della seduta speciale del Consiglio regionale, che si è svolta nella Biblioteca San Giorgio, prima seduta dell’assemblea toscana di quest’anno.
“Pistoia è la città toscana dell’agorà, dove sono raccolte funzioni civili e religiose – ha sottolineato il presidente - La sua struttura urbanistica vede concentrarsi nella piazza tutti i monumenti, che esprimono la comunità: la torre di Catilina, il Palazzo di Giano, la cattedrale di San Zeno, il Palazzo dei Vescovi, il campanile sulla torre di settanta metri, il battistero di San Giovanni, il Palazzo del tribunale”.
Il presidente ha ricordato che Pistoia è una “città simbolo”, perché la sua storia si intreccia a quella della regione fin dall’epoca romana. E’ qui che si consuma il conflitto tra due visioni dello sviluppo della Roma repubblicana, lo scontro tra Catilina e Giulio Cesare, che vide Catilina soccombere. E’ qui che in età altomedievale nasce la grande casata dei Conti Guidi, la grande ‘stirpe comitale’ tosco-romagnola. E’ qui che abbiamo, fin dal 1117 i primi consoli della città, che così si affranca e acquista la propria autonomia, dalla quale si svilupperà, poi, l’alleanza con Firenze.
Dopo aver richiamato il ruolo svolto da Pistoia nel periodo di Pietro Leopoldo, che vide “nel suo rapporto con Scipione de’ Ricci maturare le sue concezioni di profonda religiosità, ma anche di laicità nel governo dello stato” il presidente ha accennato alla contemporaneità, citando Giovanni Michelucci “perno di una stagione di rinnovamento nell’architettura”, Marino Marini “cui sarà dedicata una grande mostra”, Jorio Vivarelli. “E’ una Pistoia che sa essere attenta al suo passato, salvaguardando gelosamente la Giostra dell’Orso, ma capace di rinnovarsi – ha concluso Giani – Come mostra il Festival internazionale del folklore, grande richiamo per i giovani”.
La parola ai gruppi
Il capogruppo della Lega Nord Toscana Manuel Vescovi, dalla sala della biblioteca San Giorgio di Pistoia, capitale italiana della cultura, luogo scelto dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale per la prima seduta dell’anno, ha parlato di una città “molto legata al territorio”. “Dai pistoiesi emerge chiaro il senso di appartenenza al proprio rione e quartiere”. Questa “valorizzazione delle differenze”, per Vescovi, conferma quanto Pistoia meriti il riconoscimento di capitale della cultura italiana. “Per quanto ci riguarda – ha detto concludendo il suo breve intervento – la nostra opposizione sarà solo sul terreno politico. Da un punto di vista culturale daremo il nostro contributo”.
L’elezione a capitale è stata accolta con favore anche dal capogruppo di Sì – Toscana a sinistra, Tommaso Fattori: “Pistoia è tra le città più belle al mondo. La sua nomina è un’occasione anche perché va contro il modello imperante dei cosiddetti grandi attrattori che concentrano i flussi turistici”. “La diffusione del patrimonio culturale e artistico, in tutta la Toscana, è assolutamente evidente” ha aggiunto Fattori rilevando come Pistoia riesca ad “essere e incarnare il simbolo di questo tessuto diffuso”. “Come istituzione abbiamo il dovere di equilibrare e spostare i flussi turistici verso i tanti musei minori poco conosciuti, che sono patrimonio della nostra regione”. “Il senso di questo riconoscimento – ha continuato – si accresce nel momento in cui restano dei lasciti permanenti. Questa città ha pezzi del proprio, bellissimo, patrimonio monumentale che avrebbero bisogno di essere recuperati”. Da qui l’appello ad “invertire la rotta, per quanto possibile, nel processo di alienazione del patrimonio pubblico culturale ed artistico. Sono bellezze che ereditiamo dal passato e che devono restare beni comuni”. “Un buon pezzo di strada è stato fatto” ha concluso riferendosi ai numerosi eventi in programma.
Di “riconoscimento straordinario per la città e per tutta la comunità pistoiese” ha parlato il consigliere del Movimento 5 stelleEnrico Cantone. “La nomina a capitale della cultura è una grande opportunità di rinnovamento e benessere economico, sociale e civile”. “Le istituzioni e i cittadini – ha continuato - sono chiamati a dare il proprio contributo attraverso la più ampia partecipazione perché sono in gioco enormi vantaggi per il territorio durante l’anno della manifestazione e in quelli successivi”. Per il consigliere il milione di euro che arriva dal Ministero della cultura, “se amministrato in modo oculato e trasparente, sarà un preziosissimo contributo per il conseguimento di importanti obiettivi di promozione culturale” ha detto citando alcune investimenti “più significativi” soprattutto in tema di “rigenerazione e riqualificazione del tessuto urbano”. “La cultura – ha proseguito - rappresenta uno dei principali elementi di crescita sociale. È il terreno su cui possono svilupparsi idee in grado di dare una svolta al modo di essere e di vivere di tutti noi”. “Lo Stato deve costantemente investire ed aumentare anche esponenzialmente le risorse a favore di cultura, scuola e ricerca”. “Vanno bene i riconoscimenti, ma occorre fare di più” ha detto parlando di “scandali italiani” come “musei chiusi” e “disorganizzazione”. Cantone ha infine ricordato come la Toscana abbia dato i natali a “uomini unici e mai rassegnati ad una cultura di subalternità: La Pira e Don Milani che hanno inteso la cultura come patrimonio collettivo”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, ha ricordato al sindaco, “che ben ha saputo pennellare l’aspetto storico, della cultura e dell’arte di questa città, che cultura è anche la quotidianità: è sport, e si deve fare molto di più per lo sport a Pistoia in questo 2017; è artigianato, che si esprime nella tradizione; è il vivaismo ornamentale, che deve avere una vera condivisione nel progetto di Pistoia capitale della cultura”. E ha avvertito: “Pistoia capitale non dovrà essere un’isola chiusa, ma un’occasione per valorizzare e rilanciare tutto il territorio pistoiese, anche dal punto di vista turistico. Né può permettersi di continuare ad essere assente nelle grandi borse internazionali del turismo”. Di qui, la richiesta al sindaco: “Questa non può essere un’occasione chiusa per il territorio e non può esserlo neppure all’interno della politica”. In vista delle elezioni comunali, ha detto Donzelli, “lei, sindaco, e con lei il vicesindaco, dovrà dimettersi dal comitato promotore, organizzatore ed esecutivo di Pistoia capitale, che non può diventare il comitato elettorale di nessuno. Se questo accadrà, noi siamo pronti a dare il nostro contributo per vincere questa sfida, che è un’occasione per tutta la Toscana. Con l’orgoglio che la Toscana ha di avere al suo interno una città bella come Pistoia”.
Il consigliere Massimo Baldi, intervenuto a nome del Partito democratico, ha invitato Donzelli “a non trasferire in questa seduta il confronto politico proprio del consiglio comunale, dove le forza sono validamente rappresentate”. Baldi è partito poi dalla considerazione che “Pistoia, di diritto una delle capitali italiane della cultura anche a prescindere da questo riconoscimento”, non si identifica solo nella cultura in senso stretto. “A essere premiata e valorizzata non è e non può essere solo quella cultura intesa come complesso di formazione ed educazione”. “E Pistoia - ha proseguito - risponde a questa sfida”. “Cultura è ad esempio anche saper fare impresa. Pistoia deve nei fatti questo riconoscimento, non ho dubbi, anche al suo modo di pensare e agire, alle consuetudini che innervano la sua comunità”. Un risultato che la città deve certamente, ha proseguito il consigliere, “a tanti operatori, professionisti, creativi che hanno realizzato negli anni progetti individuali o collettivi che infine sono diventati, a volte senza che nemmeno lo avvertissimo, istituzioni culturali della nostra comunità”. Si è creata “un’atmosfera creativa”, nella quale “tutti i protagonisti del mondo della cultura possono trovare un contesto economicamente e socialmente favorevole per le loro produzioni”. La politica, ha sostenuto Baldi, “deve fornire servizi e infrastrutture, materiali e immateriali, per dare agibilità a questo mondo”. E ha concluso citando l’esempio della “biblioteca San Giorgio, inaugurata nel 2017, un luogo che i pistoiesi amano, in cui dalla primavera all’autunno si legge e si studia con luce naturale fino a pomeriggio inoltrato. Mi piacerebbe, qui come altrove, vederne sorgere di nuovi”.
L'intervento di Barni
“Utilizzare il modello di Pistoia, capitale della cultura 2017 come un modello per la Toscana per una pianificazione culturale basata sul policentrismo, sulla qualità progettuale e che abbia un orientamento allo sviluppo su radici culturali legate al contesto locale”. Questo l’invito della vicepresidente della Regione Monica Barni, nel suo intervento alla seduta speciale del Consiglio regionale che si è tenuta, questa mattina, nella biblioteca San Giorgio a Pistoia, per celebrare la capitale della cultura 2017.
“Si tratta di un riconoscimento – ha detto Barni – che premia un progetto che unisce e valorizza le potenzialità di Pistoia attraverso un importante lavoro di pianificazione strategico, in un territorio ad alto potenziale di coesione ed integrazione sociale”.
La vicepresidente ha ricordato che Regione, Comune, Provincia, Asl Toscana centro, segretariato regionale del Ministero per i beni culturali e Soprintendenza per i beni archeologici sottoscriveranno un accordo di programma per Pistoia capitale italiana della cultura 2017, che sancirà le rispettive partecipazioni ad una serie di progetti condivisi. “In particolare – ha detto la vicepresidente – l’accordo si concentra sull’ampliamento e la riqualificazione del Palazzo Fabroni, in vista della sua complessiva destinazione a Museo del Novecento contemporaneo, per farne un luogo di riferimento permanente nella topografia culturale della città. Inoltre, l’ampliamento del museo della sanità pistoiese e ancora, con l’accordo, la Regione si impegna a sostenere lo sviluppo della casa della salute, a comunicare il programma delle iniziative e a favorire l’insediamento delle Ville Sbertoli (ex manicomio abbandonato)”.
La gioia di Bertinelli
“Interpretiamo il nostro ruolo di capitale italiana della cultura non come una benemerenza, ma come una responsabilità. Il 2017 non sarà caratterizzato solo da una serie di eventi, ma soprattutto da investimenti di lungo periodo, per la qualificazione e la restituzione all’uso pubblico di beni dal valore storico-testimoniale”. Così il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli alla seduta speciale del Consiglio regionale. Bertinelli ha ribadito l’esigenza di contribuire ad una riflessione sul significato di “cultura: per noi il migliore antidoto contro la paura e la violenza. Un diritto di cittadinanza per la crescita e la formazione di cittadini liberi e consapevoli, di cittadini democratici. Un fondamentale strumento di emancipazione per tutti gli esseri umani”. Il primo cittadino ha ricordato che il Comune investe stabilmente in politiche culturali più del doppio della media nazionale. A tal proposito, ha parlato di lavoro e cultura: “Significativo che questa seduta speciale si tenga nel tempio della memoria del lavoro della città, le antiche officine meccaniche San Giorgio che portano l’eredità nobile della tradizione operaia, partigiana e antifascista cittadina e che rappresenta oggi uno dei luoghi simbolo della nostra cultura”.
Pistoia, come crocevia di incontri e di scambi, “da quelli mercantili – ha detto Bertinelli- attraverso l’Appennino a quelli religiosi, tra i quali il pellegrinaggio per San Jacopo de Compostela, città alla quale siamo legati dal culto del suo santo patrono, di cui conserva una reliquia nella Cattedrale e con cui ha siglato un patto di amicizia”. Proseguendo nel suo intervento, Bertinelli ha ricordato l’altra eccellenza produttiva pistoiese: il vivaismo, che ha “concorso a forgiare il carattere, riservato e a volte persino introverso della città, che è oggi pronta a presentare se stessa, le proprie ricchezze, patrimonio e tradizioni, all’Italia e al mondo”.
Il primo cittadino ha concluso ricordando come questo riconoscimento sia stato interpretato fin da subito come un’opportunità non solo per il territorio comunale, ma per tutto il territorio provinciale e anche regionale.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa
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