Un cordiale saluto a Tutti!
Stiamo per entrare nel nuovo anno, ed anche il meteo, si avvia verso un provvidenziale cambio di marcia, aprendo le porte ad una maggiore instabilità soprattutto nei primi giorni del 2017, e non escludendo verso la fine dello step previsionale, il primo vero affondo invernale, di una stagione fino ad adesso parca di emozioni.

Scendiamo nel dettaglio, iniziando a descrivere il meteo di Capodanno, quando l'anticiclone inizierà a cedere sul suo fronte settentrionale, grazie al combinato disposto tra la ripresa del flusso zonale atlantico, e l'aria più fredda in discesa da un minimo depressionario presente sulla Scandinavia. Torneranno le precipitazioni, soprattutto nelle zone centro-settentrionali, inizialmente sparse e concentrate tra il il tardo pomeriggio e la serata del giorno 1, con nevicate oltre i 1300 metri in Appennino, ed una ripresa delle temperature minime. Un contesto che andrà ulteriormente a consolidarsi tra la giornata di lunedì e quella di martedì, quando le precipitazioni, si estenderanno anche al resto della regione, soprattutto martedì, con la quota neve ancora sopra i 1300-1400 metri, ed i venti che torneranno a ruotare temporaneamente verso nord-est.

Successivamente l'anticiclone, con la sua componente afro-mediterranea, tenderà a ristabilire una temporanea tregua, garantendo per circa 48 ore il ritorno del sole, con le temperature che si manterranno entro le medie del periodo, grazie allo scorrimento sul bordo anticiclonico settentrionale, del flusso instabile più freddo, collegato alla probabile unione di nuclei depressionari di matrice artica.

Ed eccoci al colpo di scena; se davvero i due nuclei andranno fondendosi, e l'anticiclone delle Azzorre si eleverà verticalmente verso l'Islanda, sulla Toscana andrebbe ad aprirsi una fase inizialmente instabile e poi maggiormente perturbata, con il ritorno della neve a quote collinari anche in Toscana, non escludendo nel difficile e tortuoso scenario del lungo termine, il coinvolgimento anche delle zone interne.

Ovviamente i dubbi sono molti, e gli incastri da andare a creare altrettanti. Servirà un'elevazione meridiana dell'anticiclone, che davvero questa fusione tra i due nuclei depressionari vada in porto, ma soprattutto, che all'aria continentale più secca da est, si aggiunga quella componente più umida, di matrice artico-marittima, come in questa mappa ad esempio andrebbe concretizzandosi, ma serve molta prudenza...siamo oltre le 240 ore...

Tirando le somme,ribadiamo che l'anticiclone stavolta le valigie le potrebbe fare davvero permettendo alla stagione di svoltare verso scenari più consoni al calendario. Mi rendo conto che la pioggia o in alcuni casi la neve a bassa quota possa in una regione come la nostra creare molti disagi, ma come la tabella ci ricorda, veniamo da un mese, quello di dicembre che è stato in assoluto il più siccitoso di tutto il 2016, facendo peggio persino del mese di luglio, quindi un riequilibrio serve è nello stato delle cose...
Detto ciò, non mi resta che augurarvi un sereno 2017.
State Sereni!
Gordon Baldacci





