
Ecco di seguito la lettera aperta di invito alla Festa della Riscossa Popolare da parte del Carc Firenze:
"Car* compagn*,
con questa lettera ti invitiamo alla Festa della Riscossa Popolare della sezione di Firenze del P.CARC, che si terrà il prossimo mercoledì 21 dicembre presso il circolo ARCI “Il campino” di via Caccini 13/b dalle 18. E’ una Festa politica e popolare in cui si sviluppa una sana aggregazione, piacevole e che “spinge in avanti”, in cui si trasmettono messaggi avanzati e positivi alle organizzazioni operaie e popolari su come far fronte e uscire dalla crisi; non vuole essere una Festa di “nicchia” o “identitaria” ma di coinvolgimento delle suddette organizzazioni per e nella costruzione delle iniziative dei prossimi mesi nel quartiere di Rifredi e nell’area metropolitana in generale.
Alle 18 faremo un dibattito intitolato “Difendere la Costituzione applicandola partendo dal Lavoro utile e dignitoso, dalla difesa dei CCNL dei metalmeccanici alla vertenza Ginori: organizzarsi e coordinarsi per costruire la nuova governabilità dei territori e del paese". La discussione vuole stimolare su metodi, strumenti ed esperienze di lotta da condividere e da cui attingere per rafforzare la vittoria del 4 dicembre (alla faccia di chi dice che le masse popolari sono delle pecore al carro della classe dominante) trattando dell’applicazione della Costituzione, unica misura efficace di difesa nella fase attuale. Il Lavoro è emancipazione economica ma anche politica e culturale, è la base su cui si reggono rapporti sociali degni e con cui si combatte la guerra tra poveri, si alimenta la mobilitazione rivoluzionaria rispetto a quella reazionaria: senza Lavoro si perde la casa, diventa impossibile curarsi adeguatamente e avere un’istruzione di qualità, si apre la porta alla rassegnazione, all’abbrutimento e all’alienazione.
Oggi ci sono diverse vertenze importanti nel territorio, dalla Ginori di Sesto Fiorentino al rinnovo dei CCNL dei metalmeccanici e dell’Igiene Ambientale; sono campi di battaglia dove ci si mobilita per difendere le proprie condizioni, il posto di lavoro e il diritto alla Salute, e si fa un lavoro di prospettiva per chi non gode di quelli che i padroni definiscono privilegi: i precari e i neoassunti, gli apprendisti, i lavoratori degli appalti. Da qui, vogliamo sviluppare il tema della soluzione politica ai problemi che accomunano le categorie di lavoratori e gli altri singoli e organismi delle masse popolari in lotta per motivi non solo lavorativi ma sempre legati a questo: come il comitato LUCI e le Mamme No Inceneritore, il Movimento di Lotta per la Casa, e altri singoli e organismi che operano nel nostro quartiere di riferimento oppure, come alcune lavoratrici ANFFAS, lavorano altrove e abitano nella zona, quindi sono direttamente coinvolte dalle problematiche suddette. Attraverso la FRP invitiamo tutti a portare il proprio contributo politico, a scambiare le esperienze e pratiche di lotta, a organizzarsi e coordinarsi con gli altri per costruire la nuova governabilità a instaurare Amministrazioni Locali di Emergenza che prendano i primi urgenti rimedi ai devastanti effetti della crisi fatti di desertificazione del tessuto produttivo, inquinamento allucinante, sfratti a ripetizione, assenza di spazi verdi e di aggregazione sociale e politica.
A seguire, faremo un sontuoso buffet di autofinanziamento a favore dei compagni coinvolti nel processo seguito agli scontri di Massa nel 2009; come P.CARC promuovemmo una ronda proletaria e popolare, che si scontrò con quella denominata SSS e promossa dal consigliere comunale della Destra Benedetti. I fatti ebbero risonanza nazionale e la mobilitazione contribuì a stroncare una vera e propria prova di fascismo, che il ministro dell’Interno Maroni promuoveva con il famigerato pacchetto sicurezza. In quel caso abbiamo applicato nei fatti la Costituzione impedendo che le squadracce fasciste circolassero liberamente nelle strade della città di Massa, e a cascata in tutto il paese.
Giusto mercoledì 14 dicembre, alcuni nostri compagni sono stati assolti dal tribunale di Genova dall’accusa di aver bloccato la circolazione ferroviaria, dato che occuparono per tutta la notte i binari in solidarietà ai due arrestati; ma già a febbraio riprenderanno le udienze per un altro processo legato a quelle vicende, con l’accusa di diffamazione (con richiesta di risarcimento danni di tredicimila euro), da parte di un agente della Digos che aveva picchiato selvaggiamente un giovane e che venne additato pubblicamente come “picchiatore fascista”.
Rinnoviamo quindi l’invito a partecipare al dibattito e successivamente al buffet, per portare il tuo contributo sul contesto lavorativo e politico in cui lotti quotidianamente e coordinarsi con gli altri presenti, per passare un momento conviviale insieme e sostenere in modo solidale e concreto gli antifascisti, che si batterono a suo tempo e continuano a farlo oggi contro ogni prova di mobilitazione reazionaria che la classe dominante tenta di mettere in campo.
Inoltra pure l’invito ad altri compagni, contatti e colleghi del quartiere di Rifredi ( e anche oltre) che ritieni possano essere interessati a partecipare alla Festa della Riscossa Popolare.
Un rosso saluto".
Partito dei Carc – sezione di Firenze
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