Inceneritore, Affronte: "La BEI non lo finanzi, la bocciatura del TAR non può essere ignorata"

Il progetto dell'inceneritore di Case Passerini

"Risale a luglio 2015 la visita a Firenze degli Ispettori della Banca Europea degli Investimenti. Da allora abbiamo chiesto con regolarità aggiornamenti, ma adesso i fatti hanno cambiato tutto lo scenario"  - dice Marco Affronte, Europarlamentare del Movimento 5 Stelle - "Prima delle elezioni dello scorso giugno fummo facili profeti nel dire che l'inceneritore non avrebbe aperto il giorno dopo (http://www.marcoaffronte.it/2016/06/09/firenze-linceneritore-non-apre-domani/) perché c'era ancora la questione BEI pendente. Oggi, a maggior ragione, crediamo che l'inceneritore non aprirà mai. Perché? E' semplice, la sentenza del TAR di Firenze ha annullato l'iter autorizzativo, e crediamo che la Banca non possa far finta di nulla ed erogare gli 80 milioni di euro promessi che sono" - ricorda l'Europarlamentare, che chiuse la campagna elettorale proprio a Sesto Fiorentino - "conditio sine qua non per aprire l'impianto di Case Passerini. Oggi abbiamo protocollato un'interrogazione alla Commissione Europea, sottoscritta anche dai colleghi Castaldo, Evi, Tamburrano e Adinolfi, in cui chiediamo conto dell'indagine BEI e se la Commissione non ritenga che ce ne sia abbastanza per cestinare una volta per tutte il progetto dell'inceneritore della Piana. Come se non bastasse" - conclude Affronte - "apprendiamo che il Comune di Sesto Fiorentino ricorre al TAR del Lazio per il Piano Nazionale degli Inceneritori... Quando per fermare una colossale stupidaggine come questa bisogna ricorrere alle carte bollate la politica ha già perso, ma purtroppo per ora è così: finché il PD ascolterà costruttori, petrolieri e multi-utility anziché i cittadini ci opporremo con tutte le forze possibili."

Marco Affronte Europarlamentare 5 Stelle

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