Ritardi nei pagamenti per la gestione dei migranti, Alberti e Cordone (LN) in difesa della Misericordia di Empoli

Jacopo Alberti

“Non è il primo caso - afferma Jacopo Alberti, Consigliere regionale della Lega Nord - e temo che non sarà neppure l’ultimo, ma quanto segnalato dai responsabili della Misericordia di Empoli riguardo al forte ritardo nei pagamenti destinati a sostenere l’accoglienza degli immigrati, è sintomatico di quanto la tematica sia complessivamente affrontata in modo sbagliato. I nodi vengono sempre al pettine e se dall’istituzione empolese si tende, almeno da quanto riportano le cronache, a non essere troppo allarmisti, è chiaro che chi opera in questo settore non stia vivendo un periodo particolarmente felice. Giocoforza la Misericordia riesce ugualmente a sopperire al mancato arrivo di alcune centinaia di migliaia di euro, ricorrendo alle banche, dovendo però pagare inevitabili interessi. Gli impegni presi a livello economico da parte delle Istituzioni vanno sempre rispettati, ma occorre, altresì, iniziare a prevedere una politica di rimpatri dei cittadini extracomunitari sbarcati nel nostro Paese; non ce li possiamo ovviamente tenere a vita. Insomma questa è una faccia del capitolo immigrazione che non deve essere minimamente sottovalutata, poiché, come commentano dall’Arciconfraternita, tale stringente problematica finanziaria non si può certo trascinare all’infinito.”

Marco Cordone (Segretario Lega Nord Empolese Valdelsa): "Smettano di gestirli e senza fare demagogia, preoccupiamoci dei cittadini italiani sempre più in difficoltà".

In merito al caso della Prefettura che deve circa 600.000 euro alla Misericordia di Empoli(FI), per l'accoglienza ai cosiddetti migranti, il Segretario della Lega Nord Empolese Valdelsa, Marco Cordone dichiara: "A leggere ieri, sulla cronaca locale di un importante Quotidiano nazionale, le considerazioni del direttore dell'Arciconfraternita della Misericordia di Empoli, si rimane francamente sconcertati perchè onestamente, l'alto dirigente, ci dice che nelle casse della suddetta Misericordia mancano circa 600.000 euro che le Prefetture di Pisa e di Firenze devono all'Arciconfraternita per l'assistenza ai cosiddetti migranti e conseguentemente, per gestire questi servizi, la Misericordia ricorre ai prestiti delle banche su cui deve pagare gli interessi.

Noi pensiamo, con tutto il rispetto che dobbiamo all'Arciconfraternita della Misericordia di Empoli, che le banche, invece di sostenere l'assistenza ai migranti, debbano preoccuparsi di sostenere le attività economiche del territorio, spesso in difficoltà, e le nostre famiglie che a malapena oggi riescono ad arrivare a metà mese. Se lo Stato italiano non paga(con i nostri soldi), l'Arciconfraternita, deve smettere di gestire gli oltre 100 presunti profughi". -

Fonte: Lega Nord Toscana - Ufficio Stampa

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