
Dallo scavo al museo. Vecchi e nuovi ritrovamenti sul territorio
Dopo il 2015, caratterizzato da grandi scoperte archeologiche, forse qualcuno pensava che quello in corso sarebbe stato un anno, quantomeno, di transizione dal punto di vista dei ritrovamenti.
Certo non è pensabile che tutti gli anni venga scoperto inaspettatamente un nuovo anfiteatro romano capace di ospitare 8.000-10.000 persone!
Comunque anche il 2016, dal punto di vista archeologico, è stato per Volterra un altro anno pieno di grandi soddisfazioni.
Molti sono gli elementi di grande importanza archeologica rinvenuti: manufatti e strutture di vario tipo che gettano nuova luce su vecchi e nuovi siti.
Tra questi dobbiamo ricordare che nel settembre scorso, presso le Colombaie, grazie ad una campagna di scavo mirata, è stata riportata alla luce la tomba “costruita” (unica tomba del tipo scavata in Volterra), già a suo tempo parzialmente indagata da Enrico Fiumi, che ha rivelato novità impensabili.
Nel corso dell’anno è giunto a termine il rilevamento ed il restauro dell’importante corredo ritrovato all’interno del dolio presso la tomba dell'Ortino che ha evidenziato interessanti reperti.
Grazie ad una rivisitazione attenta ed approfondita sono stati rilevati importanti nuovi elementi su urne etrusche e iscrizioni del periodo romano già presenti nel fondo antico del Museo Guarnacci. Presso questo museo sono, tra l’altro, in atto importanti attività di restauro ed interessanti prospettive per la rivalorizzazione di intere sale ove sono esposti alcuni dei più importanti reperti ad oggi presenti al museo.
Inoltre vi sono importanti risultati degli ultimi scavi effettuati presso quella che abbiamo già definito la scoperta del secolo, l’Anfiteatro Romano, anche in seguito alle nuove indagini geofisiche condotte nell’area.
E’ fuori dubbio che l’attenzione per la materia dell’archeologia e per la storia di Volterra, sia in evidente aumento anche tra coloro che solo ultimamente si sono avvicinati a questi argomenti, magari stimolati proprio dall’incredibile sequenza di importanti ritrovamenti avvenuti negli ultimi tempi nel sottosuolo volterrano.
Anche quest’anno, per rispondere a questo crescente interesse, l’Associazione Pro Volterra in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Prov. Pisa-Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, con il Patrocinio del Comune di Volterra e del Club per l’UNESCO di Volterra, ha organizzato il convegno dal titolo “VOLTERRA: LAVORI IN CORSO 3.0” - Dallo scavo al museo. Esperienze di conoscenza e valorizzazione di vecchi e nuovi ritrovamenti archeologici volterrani.
Il convegno, che sta diventando oramai un appuntamento annuale fisso e, di fatto, imprescindibile grazie alle continue “sorprese” che ci sta riservando il territorio volterrano, si terrà venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 15,30 presso il Centro Studi S. Maria Maddalena, messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.
Il titolo vuole essere conferma e, allo stesso tempo, impegno per la continuità che gli organizzatori intendono dare a tale evento, affrontando a 360 gradi tutti gli aspetti, nuovi e vecchi, del panorama archeologico della città.
Il convegno si preannuncia di grande interesse sia per gli argomenti che saranno trattati sia per i tanti relatori che si alterneranno nella loro illustrazione.
Come sopra accennato, oltre all’illustrazione dei nuovi ritrovamenti, questa edizione sarà caratterizzata anche da una serie di interventi volti ad illustrare nuove conoscenze e ulteriori sviluppi riferiti a ritrovamenti avvenuti in precedenza ma relativamente ai quali, per vari motivi, non sono state, a suo tempo, approfondite le indagini. Una nuova riconsiderazione, anche alla luce dei nuovi elementi emersi, che consente oggi di dare una chiave di lettura a questi reperti, in alcuni casi, del tutto diversa da quella ad oggi conosciuta.
Di seguito riportiamo il dettaglio degli interventi, concordati di concerto con la Dott.ssa Elena Sorge, Ispettrice della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Prov. Pisa-Livorno, e gli altri archeologi e professionisti che interverranno all’incontro:
> Lisa Rosselli (Università degli Studi di Pisa) – Nuove indagini sulla tomba delle Colombaie.
> Elena Sorge (Soprintendenza Archeologia B. A. e P. prov. PI-LI), Giacomo Baldini, Valeria d'Aquino, Elisa Caselli, Stefano Sarri – Il restauro del corredo della tomba dell'Ortino.
> Giacomo Baldini – Su un monumento poco noto del fondo antico del Museo Guarnacci: l'urna 69.
> Elena Sorge, Giacomo Baldini, Fabrizio Burchianti – Volterra dall’emergenza alla ricostruzione. Nuovi dati archeologici e prospettive di valorizzazione.
> Elena Sorge, Carlo Battini (Università degli Studi di Genova, DICCA), Annalisa Morelli (SOING) – Le indagini geofisiche per la ricerca dell’Anfiteatro Romano a Volterra e i risultati degli ultimi scavi.
> Fabrizio Burchianti – Il colore ritrovato: il riallestimento del Museo Guarnacci. Stato dell'opera e prospettive.
> Alberto Pizzigati – Aggiornamenti in corso d’opera sul Teatro Romano di Volterra.
Nel ricordare che, ovviamente, l’ingresso sarà gratuito, si invitano alla partecipazione tutti gli interessati.
Fonte: Associazione Pro Volterra
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