
Ascoltati in commissione Territorio e ambiente i rappresentanti del comitato No tunnel Tav su studio per il trasporto nell’area fiorentina
Uno studio per l’attraversamento di superficie e per la stazione integrata di Firenze è stato presentato, questa mattina, in commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Stefano Bacelli (Pd). In audizione sono stati ascoltati i rappresentanti del comitato No tunnel Tav che, a nome anche delle associazioni ambientaliste, hanno illustrato un elaborato che prevede “in superficie con due binari e una nuova stazione, il potenziamento del nodo fiorentino, del trasporto regionale su rotaia nella piana e il posizionamento della stazione AV in zona Statuto”.
“Ci è stato presentato questo progetto di alcuni professori dell’Università di Firenze – ha detto il presidente della commissione Territorio e ambiente Stefano Baccelli –. Abbiamo inteso sentirli perché, è ovvio, se Rfi mette in discussione un progetto ventennale è doveroso da parte della commissione Ambiente, laddove vengono delle richieste rispetto ad altre ipotesi progettuali, ascoltare, non necessariamente per condividere. È pacifico che Rfi, avendo rimesso in discussione il proprio progetto, dà spazio a considerazioni diverse”. Baccelli si è detto per “un principio di continuità amministrativa rispetto alle opere pubbliche, di cercare di realizzarle. In questa fase, non audiamo Rfi perché sarebbe una sovrapposizione rispetto ad un lavoro che stanno portando avanti la Giunta regionale e il Comune”.
Nel progetto si sottolinea la vicinanza della stazione Statuto a Santa Maria Novella, con la possibilità di collegamenti con tapis roulant e un rapido collegamento con tutte le direttrici del servizio regionale, prevedendo la fermata dei treni aventi origine o termine a Santa Maria Novella. Tra i vantaggi si evidenzia il fatto di trovare sullo stesso piano “il trasporto urbano, regionale e dell’alta velocità”, di “un’interconnessione tra le varie mobilità semplice” e il “recupero di tutte le opere in zona come l’ex edificio Mazzoni”.
Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a sinistra. ha chiesto chiarimenti sui rischi del vecchio progetto, andando al di là delle valutazioni di costi e tempi. “Cosa significa – ha domandato Fattori – scavare un tunnel in termini di stabilità degli edifici e del problema delle falde?”
I rappresentanti del comitato hanno definito il progetto di sottoattraversamento fiorentino “estremamente pericoloso per la sicurezza dei cittadini”, “insostenibile da un punto di vista economico, ambientale, trasportistico”. Rispetto alle criticità hanno parlato di “volume dei cedimenti degli edifici sottostimato”, del “problema dello smaltimento e della gestione delle terre di scavo”, della ”interferenza con la falda”.
Alla richiesta del consigliere regionale Giacomo Giannarelli (Movimento 5 Stelle) se le opere fatte ad oggi possano essere integrate, la risposta è stata negativa, “perché – hanno detto – il progetto è troppo impattante e ormai appartiene ad un’altra epoca”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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