Ambiente, Amato (AL) sul Piano d'Azione: "Pochi fatti concreti"

Miriam Amato, Alternativa Libera

"Con le misure previste nel nuovo Piano d'Azione Comunale è probabile che un concreto blocco del traffico non si verifichi mai". Così commenta Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, il piano antismog in discussione in Consiglio Comunale. "Il calcolo dei 7 giorni rischia di non essere sufficientemente cautelativo - aggiunge la consigliera - infatti verificando i dati sui superamenti del PM10  dello scorso gennaio, il periodo più critico per lo smog, non ci sarebbe stato nessun blocco delle auto diesel euro 2 e 3 e a benzina euro 1, 60,855 auto in tutta la provincia di Firenze. Cosi come poco incisivi sono le limitazioni per le auto più inquinanti come i diesel euro 2 e benzina euro 1 - continua Amato - che partono dal marzo 2018 e riguardano un totale di 20.132 auto su un totale di 656.758 in tutta la provincia e non è dato sapere quante sono quelle  inerenti solo la nostra città e va specificato che riguarda solo divieti per la sola ztl". "Tutta l'attenzione sembra concentrata sulla guerra alle stufe a pellet e ai caminetti - sottolinea Amato - che di sicuro sono meno impattanti sulla salute umana delle auto diesel, il problema della nostra città è il traffico".
La consigliera spiega che "nel Pac sono molti i riferimenti alla necessità di usare i mezzi pubblici, la mobilità condivisa e sostenibile ma mancano totalmente gli incentivi così come le agevolazioni: per questo con 9 emendamenti e 14 ordini del giorno ho cercato di rendere più efficace e concreto il piano". Secondo la consigliera si deve puntare a realizzare incentivi e agevolazioni che consentano ai cittadini di poter sceglier di lasciare a casa l’auto: nuovi incentivi per veicoli elettrici e per recarsi al lavoro in bici, per la rottamazione dei diesel euro 2, raccomandazioni sul futuro bando per il bike sharing e il car sharing, progressiva sostituzione dei mezzi inquinanti del parco auto comunale. "Va affrontata una volta per tutte la questione delle centraline collocate nei giardini e della loro effettiva rappresentatività, come quella di Boboli: la mia proposta - conclude la consigliera Amato - è di spostarla in una piazza dell'Oltrarno o nella zona di Peretola, dove si potrebbe già collocare una centralina mobile per un primo monitoraggio dell'aria".

Fonte: Alternativa Libera - Ufficio Stampa

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