
"Lo scorso mercoledì 19 Ottobre, si è riunita la Terza Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale di Firenze, presieduta da Leonardo Bieber, per esaminare due mozioni riguardanti il futuro di Villa Fabbricotti, presentate da:
- Tommaso Grassi di Firenze a Sinistra, per chiedere alla Regione Toscana di ritirare la decisione di vendere Villa Fabbricotti, e impegnare il Consiglio Comunale a non concedere il cambio di destinazione d'uso della Villa e del Parco pubblico;
- Leonardo Bieber, del Partito Democratico, per chiedere alla Regione Toscana di “voler riconsiderare” l’opportunità di vendere Villa Fabbricotti, senza impegnare in alcun modo il Consiglio Comunale.
In Commissione è stato chiamato a riferire sulla vicenda l'Assessore al Patrimonio della Regione Toscana Vittorio Bugli, il quale ha ribadito la posizione già espressa dal Presidente Enrico Rossi in merito all’alienazione di beni immobili di proprietà della Regione per far fronte non a problemi di bilancio ma per investimenti non meglio precisati, per i quali altrimenti si dovrebbe ricorre ad ulteriori tagli colpendo, ad esempio, la Sanità.
Bugli ha confermato anche il mandato ad Invimit spa (società del Ministero delle Finanze) per valutare la vendibilità del bene e l’effettivo interesse a trasformare la Villa Fabbricotti in una struttura ricettiva. Tuttavia solo ai primi di novembre avrebbero tirato le fila di questa prima fase di valutazione, per prendere una decisione finale.
È dunque emerso molto chiaramente l’intento della Regione di vendere Villa Fabbricotti a privati per trasformarla in una struttura ricettiva di lusso e con essa anche parte consistente del suo Parco, come confermato dallo stesso assessore regionale, alterando così completamente la struttura del giardino e privando i cittadini di gran parte dello spazio verde a loro disponibile.
Ovvero l’esatto contrario di quanto sostenuto dalla consigliera regionale Elisabetta Meucci, e dai consiglieri comunali Bieber, Ricci e Paolieri, e dal presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli, tutti esponenti del Partito Democratico, durante un incontro urgente richiesto da questi con la direzione del Comitato di Villa Fabbricotti tenutosi il 19 di luglio scorso, con l’evidente intento di rabbonirci e prendere tempo.
Durante la seduta della Terza Commissione le uniche voci critiche che si sono levate, oltre a quella di Tommaso Grassi che con grande impegno segue le vicende del Comitato e della Villa sin dall’inizio, sono state quelle della consigliera Stefania Collesei della minoranza PD e Miriam Amato, ex M5S ora Gruppo Misto, le quali hanno posto l’accento non sugli aspetti burocratici relativi all’alienazione degli immobili e dei cambi di destinazione d’uso, bensì sul valore di questi, sia sul piano sociale che di benessere collettivo che essi rivestono nel contesto cittadino.
In particolare Stefania Collesei ha spiegato al Bugli che non tutti gli immobili sono uguali e se Villa Basileschi, ad esempio, può avere una vocazione da struttura ricettiva senza alcun danno per la collettività, lo stesso non è vero per Villa Fabbricotti la cui alienazione porterebbe alla sottrazione di un bene prezioso quale è il Parco, alla grande comunità che vi fa riferimento.
Inutile dire che gli interventi delle due consigliere sono stati più volte interrotti dallo stesso presidente Bieber, nonché dall'Assessore Regionale, tacciandole di demagogia vista la presenza come uditori di membri del Comitato di Villa Fabbricotti.
La Terza Commissione si è conclusa quindi con un rinvio in data da stabilirsi senza votare le due mozioni, in attesa del responso della Regione sugli esiti di questa prima valutazione.
La situazione perciò è molto delicata, ma non disperata. Il Comune, infatti, ha più volte dichiarato la propria contrarietà al cambio di destinazione d'uso, e rimangiarsi la parola data sarebbe un gesto pesante. Molto dipende perciò dall'attenzione della cittadinanza, che dovrà far capire ai consiglieri comunali che un voltafaccia sulla privatizzazione della Villa e del Parco non sarebbe perdonato, né dimenticato dai cittadini.
Vogliamo che il progetto venga fermato, e che si esaminino tutte le possibili alternative: la Villa può essere destinata ad altre attività di pubblica utilità, che lascino il parco utilizzabile a tutti, ad esempio Università e Scuole, come accade con la scuola di design a Villa Strozzi a Soffiano.
Il Comitato di Villa Fabbricotti ha perciò deciso di convocare una Assemblea Generale Pubblica sul futuro di Villa Fabbricotti, 10 novembre ore 21:00 c/o la Sala Marmi del Parterre, in Piazza della Libertà n.12 invitando esperti di urbanistica e tutela del paesaggio, i nostri amministratori (consiglieri regionali, comunali e di quartiere) e la stampa.
Qui esamineremo a fondo la situazione della Villa e ci confronteremo sulle strade da percorrere".
Comitato Villa Fabbricotti
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