Colorobbia, Sel chiede un consiglio comunale aperto. Convocata anche un'assemblea alla casa del popolo di Cortenuova

Un momento della commissione consiliare congiunta a Montelupo Fiorentino (foto gonews.it)

Giovedì sera eravamo a Montelupo, un po’ dentro e un po’ fuori da quell’aula consiliare gremita. La prima riflessione è sulla grande partecipazione popolare che dice dell’allarme che c’è ed anche della voglia di capire e farsi ascoltare. Cioè della voglia di partecipazione e di democrazia. Probabilmente inattesa visto il luogo scelto per l’incontro. Non vogliamo strumentalizzare ci sembra che possa accadere. Magari è bene rimediare quanto prima, prevedendo un nuovo incontro tra amministrazione, azienda e cittadini, in una collocazione più idonea a mettere ognuno in grado di ascoltare e farsi ascoltare, nel modo più sereno e rispettoso, di tutti, possibile.

La previsione di opere che potenzialmente impattano sulla salute e sul benessere dei cittadini richiedono di saper garantire a tutti il massimo di informazione, sicurezza e possibilità di far valere l’interesse collettivo.  Al di la dei tecnicismi sulle competenze.  Ed anche respingendo fermamente al mittente ricatti neanche tanto velati dell’azienda, che ventila delocalizzazioni altrove qualora non potesse realizzare l’impianto.        Ci sembra un modo inaccettabile di porre le cose, anche considerando il debito di gratitudine che questa azienda dovrebbe sentire nei confronti della terra che l’ha vista crescere e tante volte l’ha sostenuta, a volte anche adattando un po’ gli strumenti a disposizione del comune.      Le persone hanno delle preoccupazioni molto concrete e semplici: temono i rischi per la salute (le emissioni possono essere pericoloso ? Quante e cosa sono?) per il proprio confort di vita (le maleodoranze) per il valore delle proprie case.

Sono preoccupazioni legittime, per cose fondamentali, che devono essere fugate completamente, se è possibile, oppure non si può nemmeno pensare di realizzare l’impianto.

Ci sembrerebbe quindi utile prevedere al più presto un consiglio comunale aperto, magari congiunto tra i comuni di Montelupo e Empoli, convocato in una ambiente adeguato a contenere le molte persone interessate, che dia la possibilità di intervenire oltre che ai tecnici aziendali, anche a tecnici ed esperti indicati dai cittadini o dai loro comitati o dalle forze politiche, in maniera da poter sviscerare il più possibile il problema ed acquisire tutte le informazioni e le esperienze disponibili, prima di giungere ad una decisione.

Fornire tutte le informazioni tecniche, mettere a disposizione conoscenze, confrontare esperienze e contemporaneamente farsi garanti dell’ascolto delle richieste dei cittadini è, crediamo, anche il modo migliore per smontare i tentativi di soffiare sul fuoco e strumentalizzare la vicenda a fini di parte o elettorali.   L’Amministrazione di Montelupo ha prodotto un parere tecnico che ci sembra condivisibile, metta i propri uffici a disposizione dei cittadini per informarli ed eventualmente sostenerli nelle procedure necessarie per avanzare eventuali osservazioni al progetto .

Noi siamo fermamente per il rispetto delle istituzioni e della legalità, ma sappiamo anche che la legittimazione del mandato democratico non è data una volta sola per tutte, ma si rinnova nel confronto e nella capacità di ascolto di chi è chiamato, pro tempore, a rappresentare la propria comunità.

PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E METTERE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI TUTTE LE INFORMAZIONI ATTUALMENTE DISPONIBILI E’ CONVOCATA UNA ASSEMBLEA PUBBLICA

Presso la casa del popolo di CORTENUOVA a EMPOLI 

lunedì 13 gennaio ore 21,30 “sala Mimosa”             

Fonte: SEL SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ circolo Empolese Valdelsa

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