
Un viaggio multimediale lungo il percorso dell’Arno per raccontare volti, luoghi, geografie e storie sul corso di un fiume simbolo dell’identità italiana. Per questo motivo è nato il progetto A Come Arno, una piattaforma multimediale, curata da Der Lab e un libro che raccolgono il percorso di documentazione, realizzato lungo le sponde dai fotografi Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, intrecciandolo con il materiale iconografico d’epoca e con contributi offerti da fotografi emergenti della Fondazione Studio Marangoni di Firenze e dagli allievi dei laboratori del progetto “Arno 2016”. Il progetto che è stato presentato, questa mattina, a palazzo Panciatichi dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, accompagna il ricordo e le iniziative del Consiglio regionale, nel cinquantesimo anniversario dell’alluvione.
“Una mostra fotografica, una piattaforma digitale, un libro – ha detto il presidente Giani – questa iniziativa ci porta a vedere l’Arno sia come uno scenario stupendo che da tremila anni ha ispirato gli insediamenti umani ma anche come il fiume che in sei secoli è andato di fuori diciassette volte e che quindi necessita di essere messo in sicurezza”.
Irene Alison, direttrice creativa di Der Lab ha spiegato che “il progetto è un viaggio multimediale che dal mulino del 1300 arriva ai laboratori Virgo, articolandosi su diversi piani di lettura; un progetto che nasce dal percorso di documentazione e di indagine sull’Arno contemporaneo.”.
“Abbiamo tentato di raccontare la contemporaneità dell’Arno – ha detto il fotografo Cagnacci – per dimostrare che a cinquant’anni di distanza dall’alluvione, è qualcosa di diverso, si tratta di un fiume vivo”.
Il percorso iconografico è corredato dai testi di Cecilia Ferrara, con interviste intime e minimali di chi l’alluvione l’ha vissuta.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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