
Gentili signori e signore,
ho appreso dal sito della Cooperativa Agricola Legnaia di Firenze che nei giorni 1 e 8 Ottobre si svolge l’iniziativa “Non c’è Sabato…senza Legnaia” con appuntamenti sportivi, ludici e gastronomici. Se per Sabato scorso gli animali non sono stati coinvolti, Sabato prossimo ci sarà la passeggiata in carrozza con cavalli.
L’uso di sfruttare i cavalli come mezzo di traino per divertimento, per turismo, talvolta per lavoro agricolo, è sempre più messo in discussione per le conseguenze che porta alla vita dei cavalli, veri e propri schiavi, loro malgrado.
Mentre a Firenze ci si prepara per Domenica 23 alla terza manifestazione contro questa anacronistica usanza, la cooperativa Legnaia ci rinfresca la memoria su come si eserciti la schiavitù nella città culla della civiltà.
I cavalli morti stramazzati al suolo sono tanti e sempre di più. Ne ricordo uno per tutti, il più recente, a Palermo.
I membri della Cooperativa che “allevano, nel rispetto della tradizione, bovini, pecore, maiali, polli” per poi spedirli al mattatoio, ovviamente nel rispetto della tradizione, propongono una pratica che ha una lunga tradizione senza porsi il problema se essa sia o non sia da abbandonare. Non c’è alcun divertimento nel vedere un cavallo che trasporta persone, tanto meno nel farsi trasportare.
Gli animali non sono schiavi, ingredienti, mezzi di trasporto, fenomeni da baraccone, vittime su cui sperimentare ogni sorta di sostanza.
La crudeltà che si esercita su di loro quotidianamente deve essere abbandonata, come molte usanze che, per tradizione, si sono portate avanti per secoli.
“Nietzsche esce dal suo albergo a Torino. Vede davanti a sé un cavallo e un cocchiere che lo colpisce con la frusta. Nietzsche si avvicina al cavallo e, sotto gli occhi del cocchiere, gli abbraccia il collo e scoppia in pianto. Ciò avveniva nel 1889… Nietzsche era andato a chiedere perdono al cavallo…”
Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, Adelphi edizioni, Milano, III edizione, 1990, pag. 294.
Paola Re, Responsabile petizioni FRECCIA 45 Associazione per la protezione e difesa animale
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





