
È stata licenziata a maggioranza nel corso della seduta di ieri, martedì 4 ottobre, l’iniziativa di legge, formalmente presentata da Stefano Baccelli (Pd) presidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale, per “disciplinare, nel miglior modo possibile, l’efficacia della gestione del demanio, a finalità turistico ricreative, da parte dell’Autorità portuale”. Il testo ha riscosso il parere favorevole del Pd, l’astensione del Movimento 5 stelle e Sì – Toscana a sinistra. Non ha partecipato al voto la Lega.
Secondo quanto contenuto nel dispositivo che passa ora all’esame dell’Aula, si tratta di una proposta “innovativa”, pensata “nell’interesse pubblico” per rendere “più efficiente la gestione delle aree demaniali”, anche “prevedendo la possibilità di una gestione diretta, da parte dell’Autorità, di quelle destinate a finalità turistico ricettiva, disponendo che i relativi proventi vengano reinvestiti per migliorare la funzionalità delle aree portuali”. Anche per potenziare l’uso collettivo delle aree del porto, è prevista la “facoltà di gestire, da parte dell’Autorità, sia ad uso pubblico che ad uso esclusivo privato le aree demaniali”. “In quest’ultimo caso – si legge nel testo - solo qualora siano perseguibili, nell’ambito dell’iniziativa privata, gli obiettivi di interesse generale connessi allo sviluppo turistico e/o paesaggistico ambientale del porto”
“Abbiamo riorganizzato anche l’attività portuale” ha spiegato il presidente Baccelli a margine dei lavori. Nel testo si prevede infatti l’assunzione di una decina di dipendenti “perché l’organizzazione iniziale era veramente troppo leggera rispetto alle nuove funzioni e competenze”. Era “necessaria una integrazione” ha spiegato il presidente chiarendo come questa sia una “misura organizzativa rispetto alla governance dell’Autorità” e che gli stanziamenti dei porti sono quelli “già previsti dagli investimenti della Regione”.
Il testo licenziato apporta modifiche alla legge regionale 23/2012 (Istituzione dell’Autorità portuale regionale), razionalizzando la gestione delle funzioni amministrative attribuite alla Regione a seguito del riordino delle Province.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio Stampa
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