
Questi, dicono in molti, sono tempi oscuri, dove è difficile capire cosa succede e perché e ancora di più è difficile capire cosa succederà, non soltanto del mondo e nel nostro paese, ma nelle città, nei posti dove lavoriamo, dove studiamo, nelle nostre case e ovunque. La crisi economica, di cui nessuno pare in grado di dirti la fine, è anche politica, sociale e culturale, e a essa si affianca la devastazione dell’ambiente naturale.
Questi però non sono tempi oscuri. Il futuro è luminoso, invece, e lo vediamo costruendolo. Il nuovo movimento comunista italiano, che rinasce negli anni ‘80 dello scorso secolo, precedenti alla fine del vecchio PCI e dell’Unione Sovietica, ha fatto scoperte di grande importanza scientifica sulla natura della crisi e su come uscirne, sulle ragioni della fine del primo movimento comunista e sul modo in cui facciamo rinascere il nuovo, in questa seconda ondata della rivoluzione proletaria.
Queste scoperte portano avanti la scienza del movimento comunista a un punto sufficiente da fare ripartire la classe operaia verso la conquista del potere, per portare a compimento l’opera intrapresa con le occupazioni delle fabbriche nel 1920, con la Resistenza contro il nazifascismo, con le lotte degli anni ‘70 dello scorso secolo.
È l’opera per fare dell’Italia un nuovo paese socialista, a cui il partito dei CARC contribuisce ponendo le condizioni per creare un Governo di Blocco Popolare, un governo che risponda agli interessi immediati per le masse popolari sulle quali si abbattono gli effetti sempre più devastanti della crisi.
È l’opera con cui celebriamo il prossimo centenario della Rivoluzione d’Ottobre, e che porteremo a compimento con lungimiranza e serenità, con crescente passione e la certezza di vincere che una scienza nuova ci dà. Questa rivoluzione infatti è un’opera che si fonda su una scienza nuova, così come una scienza nuova accompagnò la rivoluzione borghese ai tempi di Machiavelli e di Galilei, che vissero in questa città di Firenze, e come Galilei sapeva che la terra si muove, noi sappiamo che si muove la storia, verso la realizzazione degli obiettivi più alti che l’umanità ha elaborato nel corso dei millenni.
Questa scienza è stata elaborata dal nuovo Partito comunista italiano, fondato nel 2004, e la sintesi è nel suo Manifesto Programma, pubblicato nel 2008. Questa sintesi verrà esposta a Firenze in un corso durante i mesi di ottobre e di novembre. Sintesi e corso verranno presentate dal docente, Paolo Babini, membro del Centro di Formazione del Partito dei CARC, al circolo Arci di Porta al Prato, a Firenze (Via delle Porte Nuove, n. 33) a partire dalle 16.
Carc Firenze - Ufficio Stampa
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